N i k b i k e

martedì 17 novembre 2009

Aspettando GranGratena...


Bel weekend, non col sole ma almeno asciutto (dopo tanto") che ha permesso ai Botoli di fare due belle uscite weekendiane.
Sabato pomeriggio, dopo tanto, mi aggrego ai Sababotoli per andare in quel di Poti, sotto il ritmo incalzante delle battute del Facenda. Si sale da Bivignano, parallelamente a Peneto, per erta prima asfaltata poi sterrata, arrivati al bivio per PoggioMondo ancora dritto per bei saliscendi nel bosco, fangosi il giusto, fino alla sterrata di Molinelli. Qui il gruppo "racers" (quelli che stan davanti) non aspetta e sbaglia percorso (!); noi si riscende verso Villa Molinelli e si risale per mulattiera impegnativa verso S.Marino prima, e poi per "la lapide", raggiungendo Badia di Pomaio dove Danilo&c ci aspetta sbuffando. Ancora dirtto per Quarantola, e poi ultima asperità: i gradoni di M. Castellaccio, con laghetto annesso in coma da evitare! Ed ora...tutti giù, facendo attenzione a fango e mota in agguato. Si discenda per la sterrata "di Tubbiano", deviando infone a destra verso Villa Bucchi e Petrognano per discesa sassosa, a tornanti e divertente. Rientro da Antria per Via Cupa (intonata alle serate autunnali, sempre più buie..) fino ad Arezzo.
Domenica, non senza apprezzare la bella creatura di Marmoweb, una fissa total white veramente cool da uso urbano, si parte in direzione Badia al Pino che raggiungiamo via Chiana. Dopo vari ghirigori accanto al Canale Maestro, si sale per i terrazzi degli oliveti, in mezzo ai frizzi ed ai lazzi dei contadini intenti alla raccoltam fino oltre Oliveto e alla strada di Crinale che ci porta a Civitella. La giornata e coperta ma sostanzialmente non fredda, buona per pedalare in mtb!
Da Civitella giù nell'asfalto e poi su fino alla Maestà, bivio a sx verso Montelucci ed ancora crnale, alla chiacchiera con Marco, Alex, Magiste e compagnia bella. Già pregustiamo il raduno di domenica in Gratena, e si comincia a parlare di percorso, di mtb..ma anche del rinfresco a base d'olionovo!!
Dopo una foratura di Magiste, breve saliscendi ed arriviamo a S.Martino in Poggio: a questo punto discesa AM a tutta manetta fino a costeggiare l'autostrada per un rientro asfaltato da Battifolle.
A perenne ricordo delle uscite, due scatti di Marcomo (che continua a guardarsi intorno alla ricerca di funghi) e Gove, impegnato nelle ultime rampe della "lapide"..due grandi bikers, anzi...transbikers!!!
Alla prossima, Nikbike.

giovedì 12 novembre 2009

Rio Petroso...mi basta!

Meteo o meccanica, c'è sempre qualcosa tra i Botoli e lo Zucchero dante quest' anno!
Sabato 7 novembre si parte in pochi ma boni per l'Appennino..la maggioranza si è fatta spaventare dalle piogge cadute, ma il nocciolo duro parte verso la Romagna che incanta, obiettivo una bellissimo tour verso RioPetroso e lo Zuccherodante.
Siamo io Dragorex Lucignolo Paobike e Fra, un nuovo adepto che inaugura la sua stagione coi Botoli (udite udite) proprio con questo megagiro..gran coraggio, bravo!!
Si parte alle 7 per essere alle 8, 30 a S.piero in Bagno...e via in sella! Oggi ho deciso di testare a fondo la mia Reign (semi)nuova sui dossi appenninici..mai testing fu più necessario e doloroso :-(
Salita tranquilla, dopo un caffeino in paese, da Fonte Abate, prima asfalto e poi sterro.
Si arriva al crinale con un bel solicello, unica compagnia qualche cacciatore in battuta al cinghiale; si prosegue a destra per il bel sentiero CAI201 fino al Monte Piano e da qui...giù fino al Paretaio! bei singletracks tra bosco e pascoli..ma anche tante pozze per infangare subito le nostre bici.
Dal Paretaio, dopo una breve esitazione, si inforca il bellissimo sentiero di RioPetroso, csia con le discesa bagnate ma sempre divertenti, sia con i suoi paesaggi lunari; arrivati a cà Morelli, bivio a sx secco per mulattiera ripida fino al Bidente e poi risalita fino alla strada di fondovalle.
Da qui si pedala il tavolta leggera talvolta più erta salita con qualche ridiscesa, fino aPietrapazza dove mangiamo un frugale pranzo.
Si riparte per la salita che ci riporterà al crinale e, dopo alcuni ticchettii "bombamano-style"....sdeeeennnngggg! la catena si frantuma!!!
Tra un amen e l'altro rimonto con fatica la catena, riammagliandola rapidamente (anche troppo vero Dragorex?!?!). Si riparte andando su pianpianino, passa mezzora e.....risdeeennnggg!!
Ho fortuna che la maglia mi si apre accanto alla falsamaglia, ririparo veloceveloce e di nuovo su...
Arriviamo al crinale verso le 14...ci gettiamo al Nocicchio nonostante la mia bici sia tutta un sinistro cigolìo.
Ovviamente poteva mancare la foratura, sempre al sottoscritto? ma certo, no! e infatti foro, riparo però in soli 5' (ormai oggi sono allenato a fare il mecca) il mezzo. Si riparte e via su asfalto per i Mandrioli, ma..Arrgh, non mi ricordavo che i km tra il Nocicchio ei Madrioli sono 4...altro che volata!!
Per farvela breve..arriviamo ai Mandrioli alle 15..e come se non bastasse una sinistranebbiolina ed un buiccio accompagnato da pioggia ci abbattono definitivamente...troppi rischi a scendere verso il Passo Serra e lo Zuccherodante...preferiamo una trista ma dignitosa discesa su asfalto piuttosto che una temeraria (e forse fatale :-) ) raidata sullo zuccherodante.
Peccato, il finale non ha comunque guastato una bella giornata di mtb...grazie a tutti i partecipanti, lo Zuccherodante lo riaffronteremo...i Botoli sono tosto più di lui!!




QUI le altre poche foto. Alla prossima, Nik

martedì 3 novembre 2009

Gratena e non solo

Negli ultimi weekend, complice anche l'idea di organizzare un mtbraduno da quelle parti, abbiamo privilegiato la scelta delle Colline di Gratena come location per le nostre uscite weekendiane in muontainbike: mai scelta fu più azzeccata!
Riscoprire con piacere che quel dedalo di sentierini, saliscendi rappresenta un vero toboga delle ruote grasse è veramente divertente, tantopiù se affrontato con la picaevole compagnia dei Botoli.
E così si riscopre un lungo, vario e tecnicamente significativo tracciato che si snoda in quel territorio tra Chiani Indicatore Pieve a Maiano, Battifolle e Le Poggiola, tracciato che presto sarà luogo di incontro tra tutti i botoli ed i bikers aretini o no che vogliano aggregarsi e divertirsi in sella, magari con la scusa di assaggiare una sana bruschetta coll'olionovo!
Premesso che del raduno se ne parlerà poi, e che la data fissata per tale evento è il 22 novembre 09 (stay tuned..), ecco come si sono svolti i nostri "colpi di pedale": salita da Indicatore, prima falsamente dolce e comoda, per divenire sempre più ritta e tecnica, fino alla sommità del primo colle da cui si discende con up&down e passaggini veramente ganzi, qualcuno anche infido.
Un bel discesone "superG-style" ci conduce alla SS69 da dove ci inerpichiamo faticosamente per altro strappo verso Vallynboy: da qui discesa boschiva disegnata nel sottobosco che ci conduce verso Casalcincio, risalita "in su" (ma va'?!?) per tornare per bretelle e bretelline a Pieve a Maiano.
Da Pieve a Maiano si sale da sterrata comoda ma ritta per Campo all'Olivo, salita varia e divertente a suo modo che ci consente di arrivare proprio alla fattoria di Gratena; da qui un bel sentiero tortuoso ci conduce verso S. Zio e "coasteggia" l'autostrada fino a ridiscendere ripidamente nel fondovalle sotto S.Zio, da cui raggiungiamo i "campi da tennis" sotto il colle omonimo.
Da qui rientriamo dopo bella e selvaggia discesa fino al Fosso Vingone, dove superiamo una briglia con laghetto annesso per rientrare con sentieri (a volte impegnativi...arrivati a questo punto ogni metro di dislivello può essere tosto!!) alla base, Ponte a Chiani.
L'uscita di Gratena in mtb non presenta dislivelli impossibili, ma la morfologia delle salite (spesso a strappi) e delle discese (talvota tecniche e umide) la rendono comunque impegnativa e faticosa
e per questo ancora più appagante e varia. Provatela...e ci ritornerete!!
Vi allego anche una traccia del giro: GranGratenaII
Alla prossima, Nik.

venerdì 16 ottobre 2009

La ciclovia della Bonifica

Interessante iniziativa promossa dalla Provincia di Arezzo per diffondere la cultura cicloturistica "organizzata", ovvero poter visitare e usufruire delle bellezze del nostro paese muovendosi in bicicletta, con un altra modalità rispetto alle solite vacanze.
In quest'ottica segnalo il sito del Sentiero della Bonifica, intestato al celebre ingegnere idraulico Vittorio Fossombroni, a cui va gran merito appunto del risanamento della florida vallata solcata dalk Canale Maestro della Chiana tra Chiusi e Chianciano fino all'Arno vicino ad Arezzo.
Sulle sommità arginali, ottimo esempio di come sfruttare le strade alzaie che sono un patromonio tipico dei nostri corsi idrici e fluviali, è stata organizzata una bella ciclovia, pianeggiante e sterrata, che si snoda ininterrottamente da Chiani accanto Arezzo fino al Lago di Chiusi ed al paese di Chiusi.
Sono da segnalare la recente organizzazione della cartellonistica turistica sulla ciuclovia nonché la organizzazione di itinerari turistici, l' opportunità per trovare vitto ed alloggio ai cicloturisti interessati, fino alla offerta di pacchetti turistici completi per chi volesse visitare le zone che la ciclovia attraversa; zone ricche di storia e di cultura, nonché di scorci e bellezze naturali, quali Castiglion Fiorentino, Monte San Savino, Civitella in Val di Chiana, Marciano, ed infine Cortona, Chiusi e Chianciano Terme per indicare i principali.
Concludendo, un interessante spunto, originale ma sempre più attuale nel nostro paese, che pur essendo così in ritardo nelle iniziative della mobilità dolce, quando vuole sa esprimere progetti interessanti e di grande potenzialità cicloturistica e culturale; come recita il sito:
"La pedalata lungo il Canale Maestro della Chiana è un viaggio nel tempo e negli elementi: si pedala nel cuore della civiltà etrusca e nel segno delle acque in un territorio disegnato dalle forze della natura e dalle mani dell’uomo. Tra Arezzo e Chiusi molteplici sono le possibilità di entrare in sintonia col cuore di una terra tutta da vivere, nel segno della storia e dell’arte lungo la storica via d’acqua, lasciandosi tentare dalle eccellenze di un territorio che, al di là delle etichette, profuma di autenticità."

mercoledì 14 ottobre 2009

L'angolo della posta

Stumpjumper Comp 29
Finalmente un biker che prova qualcosa di nuovo ed esprime il suo parere!
E' arrivata nella posta odierna una bella recensione che sintetizza bene, a mio parere, come ci si sente a passare dalle "ruotine" (passatemi il termine..) alle 29. Ecco il risultato:

Prima di salire in sella alla Specialized Stumpjumper HT da 29", cambio alcuni settaggi: attacco corto, forca risistemata nelle pressioni, gomme (che tengono l'aria perfettamente) appena più sgonfie rispetto all'inizio.

Ovviamente occorre partire dall'assunto che non è una full ma e' cmq molto meno rigida delle front 26" e se non trovi pezzi tosti va benissimo. Inoltre va capita e usata per qualche giorno.
Il peso delle ruote si sente e in accelerazione è + lenta. In salita, anche tecnica, la bici non scivola nemmeno nei sassi bagnati o sui sassi smossi. Li la differenza con la full e' poca.
In curva tiene bene la linea e sembra abbia più grip e sia più stabile. Non conosco i limiti per cui non ho mai esagerato (per paura di essere menato dal proprietario), ma la sensazione è sempre stata di grande sicurezza.
Nella discesa facile o veloce e poco accidentata nessun problema a stare con i migliori biammortizzati. Anzi in staccata e in curva andavo meglio.
Grande vantaggio anche rispetto alla full sui punti tecnici a bassa velocità, sui solchi trasversali "raccogli acqua" anche profondi dove la bici ha una evidente minor tendenza a fermarsi e impuntarsi.
Nelle discese tecniche (esempio seconda metà del primo pezzo di Poggiomondo, e seconda metà della discesa fatta domenica) la bici diventava ovviamente "dura" anche se sicuramente con una 26" non sarei riuscito a fare le stesse andature. Inoltre la bmtb paga quella piega stretta che non è adatta a questa 29". Anche le leve freno sono lontane dalla piega e non mi ci trovo.
Nei pochi tratti di discesa tecnica la full è decisamente superiore. Se sono proprio quei tratti che ti divertono non ha senso abbandonare la full. Se invece la usi per altri percorsi direi che è un'ottima bici (a condizione di tenerla settataa bene e con una piega diversa).
Nelle staccate tende a bloccare dietro perché essendo rigida la ruota perde aderenza.
Sulla discesa asfaltata dello Scopetone ho tirato e ho notato una stabilità e sicurezza eccezionali.
Nelle curve a destra riuscivo a stare stretto per tutto il raggio di curva mentre altri bikers allargavano.
Marmoweb

Beh, benvenuti nel mondo delle ruotone! Alla prossima, Nik

lunedì 12 ottobre 2009

Poti Loneliness


Un weekend trascorso a driblare la pioggia (che poi è stata scarsa..) e gli impegni, ma che non mi ha impedito di pedalare in mtb.
Sabato mattina mi ritaglio un paio d'ore, e salgo solo soletto a Poti; decido di fare un po' di Scopetone e poi giro per Stignano, salita ripida e dapprima asfaltata, per poi entrare nel bosco senza mai dare tregua.
Le ruotone salgono bene, anche se la gomma posteriore comincia a sentire i segni dell'usura, e non riesce sempre ad aggrappare a dovere.
La bruma crea come sempre un'atmosfera particolare che mi affascina sempre, e non resisto alla tentazione di fare qualche scatto fotografico...sono proprio un sentimentale... :-)
Giunti alla panoramica, mi infilo nel sentiero 50, sempre gradevole e tecnico, che percorro fino a San Severo evitando le pozze che ad ogni pioggia abbondano in questo tratto.
PEr scendere faccio prima la bretella da S.Severo a Pomaio anche se non tutta; è evidente come il sentiero, dapprima malridotto e scavato, ora sia stato letteralmente spianato con mezzi meccanici...è diventato un'autostrada quasi!!
Arrivato al bivio per la lapide giro a sx...anche qui la carrareccia è assai battuta, rendendo il percorso veloce e poco tecnico...peccato per noi bikers.
Scendo infine da S.Marino ed eccomi arrivato a casa.
Domenica invece scappo da casa presto con Lucio, Dragorex e conosco Umberto e Gianni: partiamo per Lignano, facendo la classica "via alternativa" alla lunga, ovvero il saliscendi nel bosco. Anche la mattina il bosco è fresco e pieno di colori e odori di bagnato...troviamo anche qualche corbezzolo da mangiare, ma neanche un fungo...peccato.
Giunti quasi alla Foce, io e Lucio rientriamo per ordini di scuderia per la medesima sterrata...e poi giù a dx fino a Gragnon eper un rientro a medie elevatissime (per noi :-) ) fino a casa.
anche stavolta ce l'abbiamo fatta...e con l'autunno alle porte la mtb è ancora più bella!
Alla prossima, Nik

domenica 4 ottobre 2009

GreenGate's Vernissage

In questo weekend, lasciata a riposo la mia 29er, ho esordito nei sentieri di Botolandia e di Poti con un nuovo mezzo, ovvero... GreenGate!
Niente di fantascientifico, ma la Stump FSR è stata sostituita da una mtb diversa, con caratteristiche più AM e con escursioni decisamente più importanti delle precedenti.
Eccola

Sabato buon esordio per i sentierini di Botolandia: in difficoltà più il biker della mtb sull'impegnativo Druscione, più guidabile e in gran forma sull'Incognito, sul Michelino e nel Cinghiale.
Ottime le doti di risalitrice, certo non una bici da scalatore, ma si fa pedalare in salita per poi scatenarsi sul tecnico ed in discesa. Ancora da settare forca e ammo, rispettivamente una Manitou Nixon a molla da 160mm avanti e un Manitou Swinger SPV da 150 dietro.
Oggi, dopo aver risalito Peneto e un bel singletrack sul 50, di nuovo a capofitto per le Monachine e poi per il Cinghiale...slalom sicuri e drop da iniziare a provare...divertimento garantito!
Alla prossima, Nik

venerdì 2 ottobre 2009

GRA Grande Raid nell'Appennino


Dopo un settembre passato spesso in sella alla mtb e anche davanti ai cancelli della scuola (settembre, andiamo è tempo di studiare..) piuttosto che a bloggare, registro e riporto una fantastica escursione che ha visto un "manipolo" di Botoli, in jointventure con un paio di biker senesi, affrontare uno dei percorsi più suggestivi dell'Appennino: la Croce Arcana e il Lago Scaffaiolo.
Si parte da Arezzo di buon mattino, compattati in 2 macchine: io , Lucio, Dragorex, Gove e Marcomo. Dopo aver raggiunto in 3 ore scarse Fanano (località sperduta in mezzo all'Appennino, inprovincia di Modena) nei pressi di Sestola, ci aggreghiamo a Pilla e il Carra da Firenze, e Sembola e Paolino da Siena.
L'allegra comitiva parte, sotto la guida del Sembola e del Gove, verso la sommità del Crinale Appenninico. L'inizio, in un vallone ombroso e imo (a voi la traduzione...), è tranquillo e alla chiacchiera come sempre...ci sarà assai da pedalare, per arrivare alla "proda"!!
I chilometri si snodano lunghi su salita progressiva e qualche strappo un po' birbo; finalmente le prime radure popolate da mirtillaie mature, rosse come il fuoco, ci fanno capire che siamo vicini al crinale; si cominciano a vedere scorci di panorama su Fanano e sulla valle sottostante...allora è vero: siamo saliti e di molto!!
Marcomo accusa i primi sintomi di fame, e come sempre aumenta l'andatura; il serpentone di mtb giunge al primo scollinamento da dove si ammira la dorsale appenninica centrale: ci accolgono alcune vescie grosse come melanzane...incredibile!
Dopo una breve discesa tecnica e divertente fino alla Capanna Tassoni , il tempo di far forare alla Pilla (con 1/2 ora di sostituzione camera!!) e si trova un insperato rifugio aperto, che ci fa lasciar da parte i panini: ci raduniamo tutti attorno al desco, davanti a pasta e polenta fumante, e un brindisi col vino rosso...viva i Botoli e i Senesi (quest'ultimo s'è detto a bassa voce...).
Si riparte, ma la salita è più aperta fino a Croce Arcana dove ci accoglie un vento gelido di crinale e nebbia. Il singletrack finale alla sommità è però gustoso e divertente...si giunge così ad uno spettrale Lago Scaffaiolo, da cui dopo poco ci lanciamo in una discesa-toboga di oltre 15 km che attraversa valli, mezzecoste, radure, boschetti e crode veramente spettacolari. Lucio stallona, ed alla terza camera d'aria riusciamo a riparare e ripartire...incredibile!!
Degna di nota la parte finale del sentiero, ripida e continua su Fanano, e direi tecnica il giusto: un susseguirsi di tornanti e sassaie e paraboliche che esaltano la mia 29er e non solo la mia (oggi era accomagnata dalla FSR XXL di Paolino e dalla bellissima RIP del Sembola)...la 29er è proprio una mtb che gira con difficoltà :-)))
Arrivo della serie "stanchi ma felici" cme nella miglior tradizione Botolesca, a Fanano dopo oltre 8 ore di mtb goduriosa, bella salita sempre più bella, e discesa suggestiva e accattivante, sempre più divertente.
La fatica per giungervi è stata tanta...ma ripagata da tanto tanto divertimento.
QUI le mie foto, di QUA quelle del Gove..più professionali.
Un grazie a Polino e Sembola, la cui compagnia è stata piacevole e divertente!
Aggiungo in allegato la traccia di questo splendido tour mtb:
Fanano_CroceArcana_Scaffaiolo_Fanano
Alla prossima, Nikbike.

mercoledì 2 settembre 2009

TransParcoForesteCasentinesi 2009

Transparco 2009
Traversata in mtb del Parco delle Foreste Casentinesi

I TAPPA Marradi-Rif. Fontanelle (50 km 1800 m disl)
Percorso: Marradi-P.so Eremo-C.Baruzzoli-C. Acquacheta-Romiti-Crocione-Colla della Maestà-Colla dei Lastri-P.so Muraglione-P.so Tre Faggi-P.Usciaioli-C. Giogo-Rif. Fontanelle

La pedalata inizia a Marradi, dopo essere partiti da Arezzo in treno, transitati da Firenze SMN e giunti in questa stazioncina nell’Appennino Tosco Emiliano, località resa celebre dal poeta Dino Campana.
Siamo 11 transbikers..pronti, via! alle ore 09.15 comincia ad affrontare la salita asfaltata che ci porta al crinale di confine tra Toscana e Romagna. Incuranti di cio’ che ci aspetta, il gruppo sale per un’oretta abbondante, tra foto e risate, fino a giungere al Passo dell’Eremo prima e Passo della Peschiera subito dopo. Lasciatoci alla sx il bell’Eremo di Gramogna che non abbiamo il tempo di toccare, dopo alcune centinaia di metri in discesa si imbocca a sx il CAI 559 (curva secca e sbarra).
Qui iniziamo un saliscendi a mezza costa su stradello sterrato, che poi diviene sempre più discesa convinta fino a Pian Baruzzoli. Rabbocchiamo le borracce proprio qui, dove troviamo una piccola “comune” che vive tra orto, bosco e campi. Ultime curve in discesa su un sentierino ormai stretto e ripido (e con qualche bel passaggino tecnico ) si arriva alle cascate dell’Acquacheta, dove ci concediamo una breve sosta. Il tempo di accertare la poca acqua presente, ed il rigagnolo che “scola” sulla roccia...e via si riparte scavalcando a piedi lo strappo sassoso che porta a Pian dei Romiti. Il clima soleggiato ma fresco è una condizione ideale per la bici, tafani ed insetti sono assenti (e lo rimarranno per tutta la traversata), ed il sole scalda ma non brucia. Da qui iniziamo un sentiero che ci porta guadare ripetutamente l’Acquacheta, attraversando sia prati che boschetti. Il clima sembra idilliaco quando...mi accorgo che abbiamo perso un biker...ed è proprio l’unico straniero!! Enrico “deRoma” non si trova...che famo?!?!? Vabbé, niente paura...lo vediamo trotterellare con la sua Prophet e riaggregarsi tranquillo ...ed allora si va. Lasciamo il CAI 411 e prendiamo il CAI 419: il sentiero ora diviene stradello e comincia a salire decisamente; sono le rampe che porteranno, dopo un’ascesa di oltre 500 m in alcuni km, al crinale. Giungiamo abbastanza provati al Crocione, superiamo il bivio per l'Eremo di S.Maria dove mangiamo qualcosa e godiamo della superba vista sulla valle di S. Benedetto in Alpe, per poi proseguire sulla sterrata di crinale da Colla dei Lastri fino al Passo del Muraglione, cui giungiamo verso le 15: siamo lenti ma...vogliamo godercela tutta 'sta traversata!
Al Muraglione mi concedo un bel birrino, e brindiamo con Egon e Marcomo alla salute ; Franco ed EnricodeRoma sono assai stanchi, ma ora biosogna tenere di fisico e di testa. Si riparte con 2 km stupendi, a mezza costa, con vista sulla valle di Sieve e San Godenzo fino al Passo dei Tre Faggi; un single track divertente e spettacolare. Ormai si prosegue sul CAI 00, si supera una sbarra dopo il Passo e si comincia ad affrontare “docli” saliscendi nel bosco, veramente suggestivi e fantastici, nel silenzio rotto ogni tanto dalle imprecazioni di qualcuno di noi per la fatica. Degno di nota il terrazzo naturale al Giogo, sopra Castagno d’Andrea, dove riposiamo ed ammiriamo il Parco, immersi in esso. Gli ultimi km del giorno sono duri, fatti di salita e di tornanti per guadagnare la giogana e soprattutto l’agognato Rifugio Fontanelle, meta della tappa; piano piano si riesce ad arrivare tutti, anche se qualcuno arriva veramente stremato. Il rifugio è senza doccia e luce, quindi ci laviamo con poca acqua fresca e ceniamo al lume di candela, con una cena “vegetariana” che è parsa a tutti favolosa. E’ vero che con poco in cucina si fa tanto, ma anche con la fame che s’aveva s’è lasciato poco!!

II TAPPA Rif. Fontanelle-La Verna-Rassina (70 km 1600 m disl)
Percorso: Rif. Fontanelle-Burraia-P.so Calla-P.Scali-Prato al Soglio-Gioghetto-Prato alla Penna-P.so Fangacci-P. allo Spillo-P.so Crocina-P.so Cerrini-P.so Lupatti-Cancellino-P.so Mandrioli-P.so Serra-Rotta dei Cavalli-P.so Gualanciole-P.Tre Vescovi-P.so delle Pratelle-M. Calvano-La Verna-Chiusi-Vezzano-Croce di Sarna-Rosina-Taena-Rassina

Alla mattina, ci aspetta un cielo plumbeo e una pioggerellina continua, ma i transbikers ripartono indomiti..si risale sul CAI00 fino alla Burraia, poi discesa asfaltata, uno dei pochi tratti di bitume incontrati, fino al P.so della Calla. Da qui si inizia un bel singletrack nel bosco, con continui strappi e saliscendi, immersi nel bosco e seguendo la linea di crinale, fino al punto più alto della traversata, Poggio Scali (1520 m). Da qui discesa continua e varia fino a Prato alla Penna. Arrivati qui, Enrico e Franco, accompagnati da Eugenio ci lasciano: la loro condizione non gli consente di fare tutto il giro, ma hanno comunque effettuato gran parte di esso ed hanno condiviso la bella esperienza fatta. :smack:
Si prosegue in otto, fino al P.so Fangacci, da qui risalita nel bosco, sempre nel CAI 00 (che non lasceremo più fino a pochi km della Verna), dura ed a spinta per lunghi trattti, fino al Passo della Crocina. La pioggerella va e viene, e non c’è verso di vedere neanche un pezzetto di panorama.
Superati con alcuni strappi a spinta il Passo dei Cerrini, si scende su fondo umido e con attenzione verso il Cancellino, in cui sostiamo “al freddo e al gelo” per un panino e un po’ di ristoro.
Si riparte riguadagnato con 2 km di asfalto il P.so dei Mandrioli, da qui svolta a dx per il crinale, con un bellissimo sentiero vario e spesso discendente fino al Passo Serra ed accanto al M. Zuccherodante. Si risale duramente fino all’Alpuccia e poi è un susseguirsi di discese a volte ripide e tecniche, e salite da spingere a mano, con rari tratti pianeggianti; il percorso è però assai suggestivo e divertente, anche per l’arrivo finalmente del sole che squarcia la coltre di nubi e ci permette di asciugarci...tra fango secco e fatica, sembriamo più cinghiali che bikers!!
Il ritmo non è veloce, ma siamo tutti protesi per raggiungere la meta della Verna: si ridiscende fino al P.so delle Gualanciole, da cui parte una sterrata in leggera e continua ascesa che porta fino al P.so delle Pratelle, alla base del M. Calvano e del M. Penna. Si risale uno stradello con numerosi cancelli e con salita faticosa ma costante, chi non ce la fa spinge, chi ne ha ancora pedala...ma la velocità di crociera è simile! Arrivati sotto il M. Calvano, si svolta prima a sx e dopo 200 m a dx per CAI 64 per una piacevole variante fino alla Maestà di San Filippo, proseguendo su sterrata in saliscendi che ci porta proprio all’ingresso del Santuario della Verna.
Non contenti, salutiamo Egon che ha la famiglia ad attenderlo, lasciamo Giovanna ed Enrico su strada asfaltata, e decidiamo di discendere a Rassina “il più possibile” su sterro, seguendo in discesa parte del tracciato della GF Casentino MTB: da Chiusi della Verna svolta a sx per Vezzano, poi al camping a sx e via per un toboga in discesa nel bosco tra Chiusi e il fondovalle del Casentino. Alla fine si risbuca a Croce di Sarna su asfalto, ed a questo punto passando da Rosina e poi a dx per Taena, risbuchiamo alla Fatica (mai nome fu più azzeccato!!), per gli ultimi 4 km fino alla stazione di Rassina. La Transparco è terminata, ce l’abbiamo fatta...
voglio comunque (sulle ali dell’entusiasmo!) ringraziare a tutti, sia chi ha partecipato che chi ha aiutato per la logistica e per altro.

Grazie ad Enrico V. per l'esperienza, la saggezza e l'aiuto per la preparazione logistica
Grazie a Eugenio, Franco e Enrico M. per aver sopportato quest'idea ed averla condivisa
Grazie a Andrea e Pilla per le mappe, la conoscenza dei luoghi e la tenacia da veri montanari
Grazie ad Egon che non si ferma mai, per il suo passo infaticabile
Grazie a Marcomo, vero diesel del gruppo, in grande spolvero su ogni rampa
Grazie a Giovanna, per il suo sorriso onnipresente e la sua gaiezza
Grazie a Gove per aver creduto in questa pedalata..e per le pasticche di magnesio

Le mie foto, fatte un po' "al volo" e non un granché QUI.

QUI potete scaricare i files con la mappa del tracciato della Transparco.

E QUI la traccia GPS del percorso.
In coda, alcuni bellissimi scatti fatti dal Gove, compagno d'avventura (thanx).






















Alla prossima, Nik.

venerdì 21 agosto 2009

Barcelona

Dopo svariati mesi, ritorno a Barcelona, citta' fantastica, enorme, affascinante e...ciclabile!

A parte gli innumerevoli progetto che hanno tirato su da queste parti buon ultimo il bicing, ovvero un bike sharing urbano che veo utilizzato da moltissima gente di qui, segnalo la presenza di tanti coclisti e cicloturisti.

Per quanto mi riguarda, mi dedico solo al walking e..ammiro dalla "mia" terrazza la Sagrada Familia....che vi invio en directa...appena scattata!!!

Alla prossima, Nik

martedì 18 agosto 2009

on the road again

Settimana ferragostana all'insegna del caldo, ma anche della bici: per evitare tafani & co, inforco la mia bici da strada...e via, a cercare refrigerio nell'arietta mattutina.
Prima una bella pedalata con Marco e Lorenzo verso Civitella e poi Poggio Bagnoli, Montalto, Laterina, Castelluccio ed Arezzo, partendo la mattina presto al fresco per evitare la calura "del meriggio".
Poi, io e Marco insistiamo andando a "scalare" da Monte San Savino, Gargonza, Badia a Ruoti, salita verso S.Pancrazio e rientro ad Arezzo via Albergo e Mugliano..veramente un bel bel giro!!
Domenica postferragostana con un'altra pedalata da bitume: stavolta sono con Stefano "Magiste", a cui si aggrega poi Tiziana e Matteo "jr". Si sale verso lo Scopetone, si prosegue verso la Foce che affrontiamo di buon passo per scendere con una panoramica e spettacolare vista sulla Val di Chio fino a Castiglion Fiorentino. Indi si attraversa la Valdichiana verso Cesa, per rientrare da Alberoro, Tegoleto e S. Zeno ad Arezzo. Abbiamo macinato un po' di chilometri, tutti utili per le prossime uscite offroad.
Appuntamento a dopo il 28 agosto per la TransParco 2009: Stay tuned!
Alla prossima, Nik

mercoledì 12 agosto 2009

Piccoli Bikers crescono...

Botolini in action!






Alla prossima, Nik.

domenica 9 agosto 2009

Amiata freeride


Domenica 02 agosto 2009: una giornata diversa, ma non poi così tanto...il tema è sempre quello, la bici, la natura, una location splendida, una bella compagnia, anche se la declinazione stavolta è inusuale almeno per me.
Fabio detto "Civitex" mi ha ingaggiato assieme ad altri 3 "peones del pedale" della famiglia dei Botoli Ronghiosi per un'esperienza full-day sulle pendici dell'Amiata, pedalando su percorsi esclusivamente in discesa. Proprio così. E' il Freeride, nomignolo dato al "pedalare in libertà", ovvero senza spirito corsaiolo, senza pensieri, sfruttando ogni angolo e propaggine del terreno per curve, derapate, salti e saltini e sgassate senzapensieri. Le discese però sono discese ostiche, impegnative, non certo sterrate o declivi, ma spesso sentieri stretti che si incuneano tra roccioni, salti e radici: spetta al biker evitarle in velocità e destrezza.
Ovviamente il contorno è adeguato alla giornata: sono munito di casco integrale, protezioni a stinchi e gomiti, nonché una bici "da FR", massiccia, con un telaio pesante, un ammo post a molla e una forcella da 180 mm (!), e con due gomme oltremopdo tassellate. Impensabile ascendere, ma...pronti per discendere!
Insoeme a me e Civitex, Gove e Gianfruga: formiamo un trenino che dietro alle pennellate dello scatenato Fabio è prima esitante e cauto, ma piano piano si scioglie e si butta in queste vere e proprie raidate.
Innanzitutto l'Amiata, una montagna maestosa, magica, e anche divertente: i suoi boschi cha abbiamo solcato sono veramente bellissimi, ti fanno comunque godere appieno della bici, ed anche nella velocità della discesa hai la sensazione di bellezza e di verde che ti "passa" accanto. Inoltre, i passaggi più tecnici ed impegnativi spesso sono tra alberi e radici millenarie...meglio di così!
In definitiva il "bikepark" consiste in due piste toste, lunghe circa 1.5 km in discesa, con passaggi tecnici, rocce e passerelle in legno: per tornare in sommità si utilizza la lenta seggiovia del Cantore. Ma il percorso più divertente è il lunghissimo percorso di quasi 10 km di discesa che ti conduce dalla cima dell'Amiata sino a Abbadia San Salvatore, un toboga infinito di varianti dune, cocuzzoli, paraboliche e ripidoni immersi nel bosco, da affrontare d'un fiato ma faticosissimo e impegnativo...una vera goduria! Il rientro alla cima avviene con un pulmino e bici al seguito, soluzione logistica necessaria che ti da modo di rifiatare un po' e chiacchierare con altri compagni d'avventura.
Che dire? La mia bici, una Scott Gambler mi ha aiutato a scavalcare qualsiasi cosa trovassi nel percorso, con le sue escursioni e soprattutto con la sua geometria; credo comunque che un giorno all'Amiata rappresenti la palestra migliore per imparare e crescere come biker, palestra tutto sommato utile per poter poi gestire le tante situazioni che trovi in molti trails nostrani (vedi Appennino, zuccherodante, ecc) seppur per brevi tratti.
Alla prossima, Nik.

mercoledì 5 agosto 2009

Loire à vélo


Vacanze 2009, si parte per la (lunga) trasferta che ci condurrà nella vallata della Loira; siamo due famiglie con genitori e ragazzini al seguito, una spedizione spensierata su due ruote in terra di Francia.
Da Amboise, come direbbe la guida "ridente e pittoresca cittadina che si affaccia sulle sponde della Loira"...si parte! Nicola Marco Martina Donatella Riccardo Lorenzo e Piero (il più piccolo ma anche quello che spesso tirerà il gruppo) assaggiano le tranquille vie campestri pressoché deserte e silenziose, affrontando dolci e continui percorsi ondulati che ci portano da Amboise a Tours, capitale della regione della Touraine di cui si apprezza il Duomo gotico, innalzato in onore del celebre San Martino di Tours.
Il giorno successivo si pedala sino a Chenonceau, uno dei castelli più pittoreschi, adagiato proprio "sopra" il fiume Cher e costruito su un vecchio mulino. Il luogo come i suoi giardini sono ovviamente affascinanti, e c'è da dire che l'architettura e lo stile dei manieri colpisce in modo particolare in quanto diverso dalle opere d'arte d'Italia. Il percorso seppur breve lo facciamo in bici sotto un sole intenso, ed al ritorno anche se attraversiamo un bellissimo parco nella Foresta d'Amboise la stanchezza si fa sentire; l'unico che scavalca le salite sempre in testa al gruppo è Piero, soprannominato Bahamontes per l'inconfondibile stile "fuorisella" che contraddistingue le sue pedalate!
L'indomani partenza per Chitenay, piccolo borgo che a stento ritroviamo nelle mappe: la tappa è lunga ma ogni città raggiunta è un traguardo e la successiva un obbiettivo. Mi guardo intorno: molti ciclisti scorazzano per la Loira, ed ogni paese o ogni castello ha i relativi servizi per bici e cicloturisti..un altro mondo rispetto all'Italia. A Chitenay ci accoglie un tipico Auberge francese, una pensioncina dove le camere , lo stile e soprattutto il cibo servito al restaurant sono veramente eccellenti, un vero assaggio di Francia! In compenso, il paese è così piccolo da contare tre negozi, di cui il tabacchi chiuso per ferie...la sera non c'è anima viva per le vie; altro che confusione e vita, qui il ritmo e gli spazi sono ben altri.
La mattina, partenza per il Castello di Cheverny, a breve distanza dall'Albergo: la giornata è bigia ma sostanzialmente l'acqua ci risparmia. Possiamo così ammirare un castello sobrio ed elegante, e visitare anche l'enorme parco di centinaia di ettari oltreché il canale navigabile con una divertente uscita in battello, seppur bagnata da poche gocce di pioggia.
Anche qui ogni luogo è organizzato per lasciare le bici ed ha spazi per i cicloturisti ed inoltre la maggioranza dei veicoli rispetta la nostra piccola carovana: rallentano e si fermano sempre per farci passare su strisce o attraversamenti, per non parlare dei centri abitati, dove il limite di velocità è quasi sempre a 30 km/h: ripeto, un altro mondo rispetto l'Italia...perché?!?!?
Dopo aver scovato un discreto ristorante italiano in cui i ragazzi si buttano letteralmente per mangiarsi pasta e pizza, rientriamo sotto nubi minacciose pedalando tutti assieme ed arrivando sani e salvi...dalla pioggia!
Ultimo giorno di pedali, la tappa più lunga: 50 km ci separano da Blois, l'arrivo della ciclovacanza. Resta da visitare lungo il percorso la meravigliosa reggia di Chambord, utopia pensata da Francesco I che, come tutti i "pazzi", ha creato qualcosa di unico e di spettacolare. E' difficile descrivere un castello (o meglio reggia, perché tale si può definire) che presenta un fronte di 160 metri circa ed è circondato da un Parco immenso e scenografico: solo l'arrivo su una stupenda ciclabile che si snoda dentro questo parco verde in continui saliscendi e zig zag, e ci vede pedalare con centinaia di cicloturisti da e per Chambord vale il prezzo del biglietto.
Dopo un pranzo frugale, si riparte alla volta di Blois, solcando le campagne e gustandoci le ultime pedalate della vacanza. Riusciamo però a prenderci una bella acquata a pochi km dall'arrivo, ale porte di Blois...ma anche questa è stata un'esperienza in fondo divertente! Blois è una cittadina graziosa ed anch'essa costruita attorno al suo castello cittadino: ne approfittiamo per visitarla in carrozza per il divertimento dei nostri ragazzi, tutti contenti e orgogliosi di aver raggiunto il traguardo in bici e di aver completato la ciclogita.
Appuntamento al prossimo anno, per un'altra biciclettata estiva... verso altri paesi ed altri lidi.
Alla prossima, Nik.

domenica 12 luglio 2009

In bici per la Maremma


Come conciliare una settimana di mare in quel di Marina di Grosseto con una divertente serie di pedalate sul bitume...mmm...vediamo...uscire presto la mattina...pedalare un giorno sì e uno no...ecco, direi che con questo programma, ce l'ho fatta!
Lunedì esco con la mia bicidacorsa, a passo tranquillo, e subito familiarizzo con Augusto un biker che incrocio verso Principina, anche lui "affamato" di bici e di kilometri da pedalare: ha montato le slick alla sua mtb, e così partiamo assieme verso l'entroterra. Si pedala in scioltezza fino a Grosseto, poi lunga tirata fino al bivio per Castiglion della pescaia e poi via verso la salita per Tirli. Si sale con calma assieme ad un altro ciclista fino al paese, che domina Castiglione e la Riva del Sole; scesi a Castiglion della Pescaia, ci facciamo tutta la SS nella Pineta per un totale di 80 km circa (anche il ciclopc era in vacanza, bene)!!
Mercoledì si "raddoppia": pedaliamo nell'entroterra da Marina, per Buriano bassa fino a Giuncarico; ancora la SP verso Gavorrano, ma poi svoltiamo verso Ravi e Caldana, due salitelle che però ci fanno assaggiare la bellezza di due borghetti semideserti (e popolati da qualche indigeno e da alcune tedesche), il selvaggio susseguirsi di colli metalliferi, la bellissima vista a terrazza sula costiera. Siamo immersi nel Parco delle colline metallifere: si notano alcune cave di pirite dismesse che stanno recuperando, un aspetto interessante e poco conosciuto di questa zona. Il rientro lo pedaliamo da Grilli, deviando verso Castiglione e di nuovo a casa attraverso la pineta, per i soliti 80 km.
Venerdì mattina gran finale: si parte presto e superata Grosseto si va fino a Braccagni per pedalare in una bellissima via, ombreggiata e ritmata da filari di pini fino alla salita finale che arriva a Roccastrada. Da qui si affacciano, dal borgo del paese, bellissime viste sia verso il mare (in lontananza però!) che verso il cuore della maremma grossetana e addirittura lAmiata sembra lì a due passi. Rientriamo dalla solita via (+ o -), e stavolta l'eescursione si chuide un po' dopo mezzogiorno per oltre 100 km di bici, veramente divertenti e alla scoperta di posti "nuovi".
Alla prossima, Nik.

venerdì 26 giugno 2009

Pedalate in ordine sparso...

Meglio sarebbe chiamare tentativi di pedalate, tutti questi weekend in cui più o meno timidamente o magari un po' più coraggiosamente ho provato a mettere "la testa fuori" con la bici, ricevendo in cambio o qualche goccia di avvertimento o anche vere e proprie acquate!! Il tempo per qualche rara pedalata comunque c'è stato anche se sporadica e sempre "ansiosa"!!
Il 31 maggio un gruppetto di coraggiosi si ritrova per tentare l'ascesa del Pratomagno: dal ritrovo comincia una pioggerellina che fa desistere il trenino che si era spinto fino a Quarata: niente, breve colazione di commiato e rientro.
Il 7 giugno, l'appuntamento era di quelli allettanti: crinali dell'Appennino e discese allmountain da gustare. SI parte col sole da Arezzo, ma si arriva col nuvolo a Bagno di Romagna; il tempo di partire dal Paretaio che uno scroscio di proporzioni notevoli si abbatte sulla comitiva. Essendo ormai in ballo (o in vasca!?!) ci facciamo una parte del (bellissimo) giro sotto l'acqua battente, in mezzo ai boschi della vallata del Bidente: ed ecco così affrontata in una situazione "fradicia" la discesa di RioPetroso, la sterrata di Pietrapazza con ascesa verso il Nocicchio e rientro dal fantastico e selvaggio singletrack del Chiardovo, a Bagno di Romagna. Stavolta ha prevalso il coraggio, ma a che prezzo! siamo fradici e zuppi, tanto che anziché rientrare andiamo ad "asciugarci" alla taverna del Ponte, colle gambe sotto la tavola!!
13 giugno un'uscita finalmente asciutta e divertente, in 5 percorriamo il crinale dai ripetitori di Poti fino alla Libbia, e poi oltre sul CAI 50 fino alla maestà di Pomodoro e alla strada di Catenaia. Il percorso è vario e assai panoramico, anche se l'afa e il caldo ci fanno rientrare accaldati ed assetati.
L'ultimo weekend...beh, è stato dedicato all'annuale Cicloraduno...ma questo è un'altra storia, e dunque un'altro post....
Alla prossima, Nikbike.

venerdì 12 giugno 2009

GF Costa degli Etruschi 2009

(foto dal sito www.mtb-cecina.it)
Sì lo so...è da tanto che non scrivo, ma che ci volete fare!! A volte sfrutti tutto il tempo per andare in mtb, a volte hai la soddisfazione di uscire e portare i figli in mtb allo Scopetone..insomma, alla fine ho un po' sacrificato il Blog ma provo ad aggiornarlo lo stesso, anche se con un po' di giorni di ritardo (come quando siamo in salita insomma :-) ).
Dal 14 al 17 maggio bella esperienza alla Granfondo Costa degli Etruschi, appuntamento ormai annuale e ciclico da 4 anni; stavolta siamo tre aretini con famiglia al seguito a costituire il nucleo "duro" dei Botoli, io Marco e Guido.
Clima incantevole, a parte un indecisione iniziale, e subito test del percorso il venerdì mattina, con la Macchia della Magona che ci accoglie, varia divertente e panoramica come non mai.
Il percorso lungo lo proviamo quasi tutto, evitando le Golazze Aperte ma sudando per l'Orto di Meo. Mi consolo ripetendomi che domenica ci sarà anche il ristoro a stimolarmi e spingermi su!!
Il pomeriggio è dedicato alla famiglia al sole e al mare...con finale nella pineta e un po' di pesce per cena.o
Sabato ci facciamo una sgambatina, girellando per Cecina e divertendoci nella bellissima ciclabile e pedonale lungo la pineta fino a tornare a Marina di Bibbona. Il camping si riempie di stands, di motorhome e di atleti, ma soprattuto di bikers come noi, che si divertono e pedalano con la famiglia accanto. Nei "paddock" incontriamo Nencio, un grande amico e un grande biker, con cui condividiamo zulli e lazzi e talvolta (quando si pole) qualche bella uscita: è il deus ex-machina della GF, sempre presente, calmo, sereno e sorridente con tutti. E poi c'è la Granfondina, dove i figlioli si divertono anch'essi atleti per un giorno (un p' come me...).
Domenica..tutto va! La partenza è uno spettacolo, con la fiumana che scorre negli stradelli della Costa degli Etruschi; ci ritroviamo anche con Ale, Alex e Gianni che scattano subito. Io prendo faticosamente il mio passo e affronto il percorso con calma ma sicuro. Guido anch'egli sale più agile e veloce, mentre mi spiace per Marco che deve fare assistenza al giovane e sconsiderato Matteo, per scortarlo all'arrivo per la "corta".
Alla fine arrivo, divertendomi, gustandomi fino in fondo i circa 70 km di mtb che questo percorso offre, così pedalabile, ma anche così vario e veloce, sia nei campi intorno a Bibbona, che nei singletrack, che nel bel suegiù di Golazze Aperte e per la fantastica discesa dell'Immaginetta e della Ginepraia.
Bello bello bello.
E tornerò anche il prossimo anno, naturalmente.
Alla prossima, Nik

giovedì 21 maggio 2009

Asfaltano Catenaia!


Arezzo, imbocco del Casentino, proprio di fronte al massiccio del Pratomagno: siamo sull'Alpe di Catenaia, una zona stupenda, da sempre meta di escursionisti, bikers ed anche zona di transito di sentieri CAI e di ippovie. C’è una strada in macadam che garantisce l’accesso sia a tutta l’Alpe di Catenaia, che alla zona denominata "Prati della Regina", particolarmente suggestiva ed ideale per i picnic. La zona è meta di tanti escursionisti e camminatori (è oggetto anche di iniziative come camminate e ascese a piedi da Arezzo o Subbiano, organizzate da enti locali e dal CAI), ma anche di ciclisti, bikers ed escursionisti a cavallo. Auto? Poche, con prudenza ed a passo d’uomo. Sembra che questo equilibrio “naturalistico” sia destinato ad incrinarsi.

Ebbene sì, pare incredibile ma vogliono asfaltare la sterrata che va in Catenaia. La notizia era giunta tempo fa in forma soft, una sorta di accordo ad un tavolo regionale che ha garantito finanziamenti pubblici, inomma una bella notizia. Ma per far cosa? Si annunciava un cosiddetto “intervento di manutenzione” urgente e necessario per la viabilità alle Fonti del Baregno ed altre zone di Catenaia. Ebbene, tale intervento si sta concretizzando in un vero e proprio scempio: l’asfaltatura della strada sterrata che porta all’Alpe di Catenaia.

Niente interventi a basso impatto, compatibili con l’ambiente e la stupenda cornice naturale dell’area, nessuna risistemazione della strada in macadam esistente: invece un bel nastro di asfalto che consenta “l’accesso nelle aree sopra descritte che conducono sia al complesso del patrimonio agricolo-forestale regionale dell’Alpe di Catenaria, ma anche a luoghi turistici molto frequentati durante il periodo primaverile ed estivo”. L’idea che i frequentatori della bellissima zona dell’Alpe di Catenaia, escursionisti, bikers eccetera si dovranno fare una scarpinata non su sentieri o strade montane ma su una strada bitumata sta prendendo corpo: troppo impegno ripristinare le buche e distribuire del pietrischetto sul manto esistente; meglio una bella colata nera per migliorare la viabilità verso alcuni luoghi più ameni e conosciuti dell’Alpe di Catenaia, Fonte al Baregno e Casina della Burraia nel comprensorio di Subbiano , peccato che la viabilità in oggetto non è solo verso Catenaia, ma è dentro l’Alpe di Catenaia, la strada attraversa boschi, aree verdi e tange fonti e colline di una bellezza unica; così com’è, bianca e sterrata, si inserisce perfettamente nel contesto rurale e montano che la circonda. Tra l’altro la strada bianca si transita meglio a piedi o in bici, e limita le velocità dei veicoli che vi transitano: basti pensare a come potrebbe essere percorsa tale viabilità, asfaltata, in inverno ed in discesa senza parlare dell'impatto visivo ed ambientale che si accennava sopra.
Inoltre, l'asfalto su una strada con un sottofondo non idoneo quanto reggerà? Non avrà forse bisogno di una manutenzione via via più frequente e costosa, anche a causa del ghiaccio e delle gelate invernali, o dei probabili avvallamenti che deriveranno dalla struttura stradale non idonea alla bitumatura?

Ne riparleremo tra un po'.… senza infine considerare (dulcis in fundo!) che così facendo, si aumenterà il traffico veicolare ed il sovraccarico della viabilità in questione.

Ultimi due appunti: non si riesce a capire, con tutte le necessità di viabilità e le buche presenti nelle strade delle nostre città e paesi che tanto necessitano di interventi, come si possa investire soldi per asfaltare (creando un danno e uno scempio a nostro parere) una viabilità secondaria è comunque funzionale all’uso attuale. Secondo: riesce difficile pensare che l'escursionista, sia esso in bici o a piedi, debba per forza arrivare in Catenaia e alle Fonti del Baregno in macchina e su una strada asfaltata per non “sporcarsi le suole”, e magari trovandoci tra poco , che so, un bar, un centro commerciale o qualche altro tipo di colata di cemento. Alla faccia di quello che potremmo definire, per usare un eufemismo, un "corretto approccio all'escursionismo"!

mercoledì 13 maggio 2009

Sole e Acqua

Sole:Giovedì 7 si parte per la prima sbiciclettata infrasettimanale! Io e @lex si "battezza" la nuova full Oropuro..si decide per Lignano.
La salita prevede la solita (ormai) divertente variante dalla casina ANAS d'Olmo, Olmo, e poi la Croce di Sargiano; ancora su dalla classica, discutendo del più e del meno, soli sotto il sole. Ci scambiamo le bici in salita, così Ale può apprezzare la stabilità della mia 29er, ed io il comfort e la leggerezza della sua full da 100mm.
In cima, al bivio della Croce si discende per lo Stone River, non senza ammirare Arezzo al tramonto che è veramente splendida. Poi, giù nella discesa del bosco, discesa che interseca un sacco di nuovi sentieri "battuti" dai boscaioli per far legna..ormai non si capisce più quale sia il sentiero solito. Si arriva infine nei saliscendi che risbucano a Sargiano, per poi "planare" a Villalba ed Arezzo!
Acqua: Sab 9 è il "giorno dei guadi"! Siamo veramente tanti, una vera Botolandia ... il gruppo sale da Peneto ognuno col suo passo, insomma un gruppo vario ma compatto. A Campodonico, svoltiamo a sx per un sentierino che sbuca all'"intra tevero et arno", duro e tecnico: divertente.
Da S.Severo poi saliscendi fino a Pomaio, in condizioni non così malmesse come credevamo invece; poi bretellina di Quarantola e gradoni all'insù del M. Castello.
Ci siamo: qualche Botolo (non Sandro stavolta!) svolta per problemi di orario o di salute (DHkid aveva la febbre!), il resto giù a capofitto per Pietramala, fino a toccare il fondo nel Chiassaccia.
Iniziano i guadi, con un sentiero a zig zag nel torrente divertente ed anche tecnico il giusto: ormai una pietra miliare della mtb aretina.
Dulcis in fundo la risalita di Cà di Tonco: ci si riaccozza chi prima chi dopo in cima, stanchi ed esausti ma soddisfatti per discendere chi da sterrato e chi no fino ad Antria e poi Arezzo.
Uscita bella tecnica e dura: quel che ci vuole per questi giorni "ideali" di mtb!
Alla prossima, Nik.

venerdì 8 maggio 2009

Bimbimbici 2009

Domenica 10/05/09 ore 09.30 presso il Parco Pertini

BIMBIMBICI 2009



Accorrete numerosi!
Nik


giovedì 7 maggio 2009

un due tre...Gratena!


Saltato il treekend di vacanza del 1 maggio, mi sono consolato pedalando colla mtb per tre giorni, una pedalata così "prolungata" in questo periodo è stata per me un piacevole evento anomalo che non si verificava da tempo!!
Venerdì 1 maggio, non potendo allargare troppo il raggio d'azione, faccio una bella sgambatina su un percorso collaudato e con amici "fidati"(Max, Marcomo e Magiste)!!: si sale da Antria fino alla fattoria Ulieri, dove troviamo un bel "motaio" che rallenta molto le gambe del sottoscritto; poi su al crinale di Poti verso M.Castello con divertente discesa su gradoni e sbocco sulla lunga della F.Mura, discesa dal vecchio stabilimento a Quarantola e pomaio e rientro dalla direttissima di Pomaio (con voto contrario, ignorato, di Marcomo64).
Sabato 2 maggio siamo un bel gruppo, si decide di risalire dalla fattoria di Gragnone fino alle gallerie; stavolta decidiamo di farle tutte, e scopriamo con piacevole sorpresa che il sentiero è ora battuto e fattibile! Le architetture delle gallerie sono sempre affascinanti e meravigliano molti bikers che affrontano il percorso per la prima volta. Fatto tutto il tragitto fino alla Casa della Forestale, si incoccia Civitex in risalita, e si porta "con noi" (o noi si sale "con lui"?!?!) nell'erta della valle. Da notare che Fabio sale con una Norco Six da 15 kg ancheanche!!
Il clima alterna nuvole e pioggerellina, e non è il massimo per la mtb..molti a Casa al Vento dopo un bello scrollone girano...si rimane un manipolo (d'eroi!) di 6 bikers.
Si va a scendere dal Cinghiale dietro al Civitex, con scivolate e sguillate varie..si riesce alfine ad arrivare in fondo sani e si rientra non dopo aver lavato la bici a Molinelli!!
Domenica 3 maggio, è il giorno di Gratena!!
I Botoli si aggregano in un bel gruppone, da Arezzo a Indicatore. Poi saliamo tutti dalla Pallina a Talzano (ritta di molto e lunghina..il peggio per cominciare!) e si arriva in cima al poggio dove, per single track nei boschetti si ridiscende alla SS69. Da podere Lucco si fa una nuova bretella che gira attorno a Vallinboy, mitica location sopra Pieve a Maiano, che raggiungiamo per una carinissima salita nel bosco ed i soliti due strappi stavolta fangosi e duri.
Discesi a Pieve a Maiano, si riattraversa la SS69 e si risale duro da Campo all'Olivo per un nuovo percorso che riporta infine a Gratena. Xlele ha un problema al cambio, ma prosegue eroicamente.
Si discende infine alla diga ENEL, per divertente discesa tra fango e sassi scivolosi con fotodigruppo sul laghetto e rientro fino ad Arezzo; giro bello e vario, fra le risate ed i motteggi vari "sparati" dai Botoli ed in particolare da Cispuglio, vera icona del gruppo!!
QUI alcuni scatti fatti da Fabiobike (thanx).
Alla prossima, Nik.
In cima

giovedì 30 aprile 2009

Il Giro di Toppole


Sabato finalmente, dopo tanti mesi, riusciamo a fare un giro molto lungo e bello anche se puramente XC; quello che ci vuole per ricominciare a far girare le gambe, in vista di una primavera che non vuol saperne di arrivare.
Siamo tanti veramente tanti, poco meno di una trentina. Il gruppo partito da Arezzo si "rinforza" a S.Polo, dove si comincia a salire tutti assieme dalla "lunga" di Fontemura. La giornata è splendida, unico spiraglio di sereno in un mese infame che ci riserva solo pioggia e umidità; d'avanti il cosiddetto "gruppo A", ovvero i racers, i "predisposti", gli agarati e quelli che anche rallentando...meno di così non vanno: nell'ordine Downhillkid, Fabiobike, gli Stefani vari (s'a da trovà un soprannome anche a loro!!) e l'exmediocre Max.
Nel Gruppo B...il resto del gruppo, me compreso che sale alla chiacchiera, e soffrendo e ridendo (miracoli della mtb),
Arrivati ai ripetitori di Poti, qualche foto al volo e soprattutto un brindisi ai nuovi arrivi dei Botoli..comprensivi di nuova bici; grazie a Gibrus alias Giuseppe che ha fornito cantuccini e vinsanto.
Il gruppo ondeggiando riparte, anche se molti girano per problemi di orario ed alcuni (clamoroso!!) anche per "problemi di forma"!!
Si prosegue per S.Veriano con bella discesa sterrata e poi saliscendi sul crinale, con scorci notevoli su Valcerfone e Appennini "Tiberini"; poi, svolta a sx in ripida discesa per Toppole (e non Frittole), grazioso pugno di case sotto Montemercole.
Da qui raggiungiamo la Pieve di Sovara, splendida, e poi Tavarnelle sotto Anghiari.
Infine, la salita più totsta, dal Castello di Galbino su, su e ancora su prima su sterro poi su mulattiera fino alla chiesetta di Gello. S'arriva alla spicciolata, con gamba legnosa e inacidita, ma s'arriva! Ancora un po' di sterro in su e poi...megadiscesa verso Chiaveretto...fantastico toboga che ci riconduce al Chiaveretto per un lungo rientro asfaltato ad Arezzo, dove chi prima e chi dopo si chiude il giro.
Non spaventi il kilometraggio (60 km); l'uscita è lunga ma se fatta con calma è digeribile (ovviamente con un minimo di allenamento) e soprattutto assai bella..checché ne dicano i detrattori!!
Alla prossima, Nik.

lunedì 20 aprile 2009

Biketrekking a Lignano

Sabato, approfittando della giornata-spiraglio concessa da giovepluvio, ho tolto la polvere dalla mtb e son "ripartito" coi Sababotoli, direzione Lignano (dopo qualche esitazione iniziale sulla direzione da prendere...cominciamo ad essere davvero tanti).
Salita da Villalba con lo strappo dell'oliveto, per poi salire da Sargiano per la classica "lunga", in ottime condizioni e tutto sommato poco motosa.
Dopo esser giunti al bivio della Croce di Lignano, si prosegue a dx verso la Foce, ma dopo poche decine di m svolta a sx per il "sentiero del Muflone". Bello il tratto in single track nei boschetti, con passaggi tecnici e divertenti, poi al bivio del sentiero proviamo anzché andar dritto verso Rigutinelli, a prendere una variante a mezza costa che si dimostra invasa da tronchi intraversati e poco pedalabile perché franata in molti punti. Dopo un paio di km scarsi, Rigutinelli e poi giù per il Calvario in discesa (x fortuna), poi da Rigutino bel saliscendi con alcuni strappi che hanno morso le mie gambe, poco allenate. Sbucati al Matto, ultimi km di asfalto per una uscita di circa 35 km con 800 m di dislivello. Buono per ricominciare. Inoltre, ne ho approfittato x chiacchierare dei Botoli e della mtb con Xlele, presente in veste di biker-trailer e rappresentante l'anima Botolesca insieme al sottoscritto e pochi altri (di cui non faccio i nomi per la privacy...), in contrapposizione all'anima race (anzi "agarata") del gruppo, sempre tirata con "astio e cattiveria" dal Facenda ed i suoi fans (pochini.. ;-) ).
Alla prossima, Nikbike.

giovedì 9 aprile 2009

EtruscAria 2009

Un ritrovo nelle terre d'etruria, in MTB, e tanti tanti bikers, conosciuti sul web ed accomunati dalla passione per le ruote grasse e per solcare in sella luoghi affascinanti, magici, pervasi da atmosfere particolari e che solo in sella si possono assaporare.
E' nata così EtruscAria, bellissimo trail attraverso le vie cave di tufo nella zona di Pitigliano, Sorano e Sovana, divertentissimo toboga tra sassi viscidi e umidi ma ricchi di storia e di leggenda.
Aggiungiamoci in più amicizie nuove e vecchie, incontri e chiacchiere spalla a spalla, il ricordo di un amico che improvvisamente non c'è più ma che tutti sentiamo vicino, lo scherzo ed il sorriso con cui condire battute, fatica, panorami, salite e discese, tecnica, scorci, borghi, natura, magari concluso con un tuffo alle calde acque termali sotto la pioggia, condiviso assieme, ed una bella cena annaffiata dal Morellino di Scansano....ed ecco che un semplice ritrovo diviene qualcosa di diverso, di unico, di raro.







Un grazie a Gove, compagno della lucumonìa di Arezzo in questa avventura.
Alla prossima, Nik

Photo courtesy by Nencio&Gove

lunedì 30 marzo 2009

Ciao Claudio


Anche se non pedalerà più con noi, ci accompagnerà sempre. Ciao Claudio, alla prossima.
Nik

lunedì 23 marzo 2009

Il Primo giorno di Primavera

Anche se io non c’ero, assente giustificato per malattia…non ci credete che questi sono scatti del primo giorno di primavera, vero?!?!?!








giovedì 19 marzo 2009

Scopetone Freeride


Sabato e Domenica..è già primavera!
Sab 14 bel giro sul crinale della Valle di Bagnoro: si sale dalla classica di Gragnone, vecchia ferrovia e villa del notaio. Poi, solita dura pedalata e scarpinata fino al sentiero CAI 50 di crinale, da qui nello spartiacque tra Gragnone Usciano e la Foce si ridiscende per ripida sassaia e poi di nuovo a piedi fino alla strada sterrata che ci porta alla Foce di Lignano. Si decide per lo "stoneriver", che facciamo di slancio (+ o -!!)con Jaxxon che lamenta una costola malmessa..ma non cede! Rientro in un bel suegiù sopra S.Firmina, col sottoscritto che prova la Enduro di Sandro in discesa e nei saliscendi...uno spettacolo! Riconoscimento particolare a Xlele, al rientro con un giro tosto..e comunque tiene sempre botta.
Dom 15..vado incontro al mio destino: ho appuntamento con Civitex per una fraidata a Poti: ebbene, siamo solo noi!
Della serie "prima il dovere poi il piacere", si sale dal Busco (dura) per arrivare allo Scopetone caldi.
Qui facciamo 4 epicFR-discese: il Muschio Selvaggio&Incognito, il Michelino, il Druscione e nuovamente Muschio Selvaggio&Incognito. Che dire? che Fabio mi ha dato dritte e consigli utilissimi, che..va come una scheggia sia su che giù, che finalmente ho piegato un po' la mia bike, che faccio i salti meglio di prima, che sui ripidoni e le rampe mi piglia la fifa, che..ho fatto il Druscione e ne sono uscito indenne...insomma, una serie di emozioni che è difficile scrivere e riassumere. Alla fine si fanno 28 km per 1000 m di dislivello (capperi..): voglio comunque dire che di queste uscite ne rifarò perché ne vale la pena e perché..un po' di sano FR ti diverte assai!!
Alla prossima, Nik.

sabato 14 marzo 2009

Cicloeditoria

Cosa non si fa per vendere più giornali ad Arezzo...si sbattono due ciclisti, guarda caso due biker, in prima pagina....



Nikbike

PS Sono venuto un po' più largo di quanto già lo sia, comunque...

lunedì 9 marzo 2009

Monacaio&Cinghiale's shots

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Courtesy by Mymmo
QUI potete scaricare (con pazienza) gli scatti originali...

domenica 8 marzo 2009

Poti 1&2


Anda e rianda in quel di Poti: non contenti dello scorso weekend, i Botoli insistono:
Sab 7 marzo si sale tranquilli per Peneto, poi panoramica fino in cima ai ripetitori, da lì discesa a capofitto per mulattiera ripida e tecnica ( da battezzare "la nera del Palazzo", perché ci si butta veramente in giù mentre la Val Cerfone ci appare piccolissima in basso :-) ), con attorno un panorama da urlo che passa per Casentino Valcerfone e Appennino Marchigiano ed Amiata, la giornata è limpida e splendida!
La discesa lunga e tecnica ci porta al Palazzo, da dve risaliamo per le gallerie in leggera salita fangosa e faticosa fino al Torrino, dove si discende per il singletrack della chiesetta con ammaraggio conclusivo (è il caso di dirlo!) nel Bicchieraia e riemersione verso Stoppe d'arca ed Arezzo.
Dom 8 marzo si parte da Arezzo direzione..sempre Poti! Stavolta però si sale anziché da Peneto dalla variante di S.Flora, un'erta in genere da discesa. Dopo i ripidi strappi della variante, si arriva alla salita di PoggioMondo, assai fangosa ed anch'essa impegnativa. La salita dura e la giornata precedente fanno sentire la fatica nelle gambe, ed ora si comincia anche a sudare, visto il caldo che "affiora". Arrivati al bivio Fontemura, si svolta a sx e poi ancora a sx per il singletrack della Forestale, divertente e veloce. Da Pomaio si risale il suegiù della bretella di Quarantola, dove Max cade malamente, per fortuna senza grosse conseguenze, per colpa di..una manopola. Da Quarantola discesa sassosissima e sentiero della lambretta con discesa finale tra gli olivi (e caduta anche di Emnauele...) fino ai Cappuccini di Arezzo. Io sono arrivato stanco e con le gambe di legno, anche se il giro non è stato lungo. Comunque il weekend meritava, e ne è valsa la pena pedalare sotto il primo vero sole di primavera del 2009!
Alla prossima, Nik.

venerdì 6 marzo 2009

Quei 3 pollici in più...

Orbene, tra un'uscita e l'altra, ritagliamo un po' di spazio per un confronto: è venuto il momento di mettere nero su bianco le differenze tra la front da 29" che sto pedalando da dicembre ovvero la Niner EMD9, e la mia Stumpjumper FSR full ormai da tre anni in pista.
Bisogna innanzitutto premettere che la full è diversa dalla front, per modo di pedalare, per comodità complessiva, per resa in salita nelsuegiù sostanzialmente pianeggiante, ed in discesa. Sarebbe quindi più corretto e onesto confrontare due front 26Vs29 o due full, ma tant'è, la diversità sta proprio nella mia voglia di avere due bici diverse, con caratteristiche non rporpio eguali e da utilizzare a seconda dei percorsi e del tipo di uscite previsto.
Quando però si interseca il "fattore 29" nel confront tra queste bici ecco che alcune verità, o meglio alciuni vantaggi che sopra ho sintetizzato, vacillano.
La Stump è un mezzo versatile, completo, che innegabilmente cede un po' in salita e ti dà comodità e agilità in discesa, in particolare se supportato da un assetto idoneo (ruote adeguate e forcella tarata bene). IMHO il meglio di sé lo dà sui singletrack pedalati, in saliscendi, dove non senti alcun sobbalzo e la bici è comunque stabile e agile: puoi pedalare per ore non affaticandoti mai.
In sintesi la considero una vera marathon-bike, divertente e versatile. Alcuni difetti, forse imputabili anche alla taglia più compatta, sono però la fatica in salita dovuta al notevole alleggerimento dell'avantreno, ed ad una postura un po' sbilanciata indietro che costringe il biker ad una posizione scomoda e non naturale; altro difetto può essere la stabilità, come detto buona nel piano o nel saliscendi, e discreta ma non perfetta nella discesa.
La EMD9..non è una front. Nel senso che appena sali, ti senti con un assetto atipico e molto più simile ad una full. Innanzitutto noi "lunghi" ci troviamo su una bici proporzionata (basta vedersi in foto di profilo..), fatto sta che la EMD9 si aggrappa in salita non penalizzando la comodità, atavico problema delle front con asseto race da 26; la bici, avendo una trazione notevole, richiede meno sforzo a salire, anche perché le ruotone scavalcano tutto con più facilità, nessun bobbing nell'affrontare sassaie o dossi. Chiaramente si perdono 2 o 3 denti del pignone, ma salendo progressivi, la miglior trazione compensa ed IMHO supera la rapportatura più faticosa. Sul su e giù anche se non raggiunge l'agilità della Stump si difende bene, non risultando particolarmente ingombrante o goffa, anche se il raggio di curvatura di ruota e manubrio più ampio un po' incidono.-
La vera sorpresa è la discesa..le ruote 29" continuano a scavalcare tutto, non ci sono paure o ansie da cappottamento, la bici sembra un treno sul binario...si scende che è un piacere, ed anche il retrotreno scoda meno, probabilmente anche per merito dell'ottimo telaio Niner, al top tra le 29er.
In sintesi:
FSR Stumpjuper
PRO: agilità, comodità sulle lunghe distanze, divertimento in discesa veloce
CONTRO: instabilità, alleggerimento in salita, difficoltà su discese ripide
EMD9
PRO: trazione, stabilità, nessun ribaltamento, comodità paragonabile alle full.
CONTRO:minor agilità, reattività non eccelsa
Ultime considerazioni: per i lunghi IMHO sono di gran lunga consigliabili le 29er, che rappresentano bici complete e con stabilità e trazione fuori dalla norma; l'ultimo pensiero: chissà come dev'essere pedalare una full 29er.........
Alla prossima, Nik.

martedì 3 marzo 2009

Ma va...davvero?


Troppe auto ed emergenza rifiuti
L'Italia vista da Legambiente
Il Rapporto 2009: parco macchine eccessivo, ma a basso tasso di emissioni di co2. Allarme polveri sottili e ossidi di azoto. Eccessivo utilizzo delle discariche
ROMA - Sono ancora troppi i veicoli che circolano nel nostro Paese. Ma il nostro, insieme a quello francese, è il parco auto con il quantitativo minore di emissioni di anidride carbonica: 146 grammi al chilometro. Nonostante questo, nelle città italiane resta aperta l'emergenza polveri sottili e ossidi di azoto, che inquinano l'aria che respiriamo.

I dati arrivano dal rapporto Ambiente Italia 2009 di Legambiente presentato oggi a Roma dal presidente nazionale dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza, dall'esponente della direzione di Ambiente Italia Duccio Bianchi e dal responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani.

La mobilità. E' il "punto dolente", dice il rapporto. Sia gli spostamenti personali che quelli delle merci si svolgono in larga parte su strada, con il trasporto delle merci al 74% del totale. Insignificante la ripresa fatta segnare dal sistema del trasporto pubblico rispetto agli altri Paesi europei. "Il parco veicolare - afferma Legambiente - si mantiene spropositatamente elevato", ma grazie all'efficacia della fiscalità ambientale e quindi all'alta tassazione sui carburanti, l'Italia si conferma con la Francia il Paese col parco auto a minor emissione di anidride carbonica (146 g/km contro una media europea di 158).

L'inquinamento/1. Nel 2007, nel 70% circa dei comuni capoluogo, in almeno una centralina di monitoraggio la media annuale del biossido di azoto ha superato il valore limite (40 microgrammi per metro cubo), mentre nelle grandi città solo in un caso su tredici si ha un valore medio di tutte le centraline inferiore al limite. Nello stesso anno, il 65% di tutte le stazioni di monitoraggio ha registrato il superamento del valore limite giornaliero del pm10 (50microgrammi/metro cubo per non oltre 35 giorni all'anno), con una situazione eccezionalmente critica nelle regioni padane e a Roma.
......
(da Repubblica.it)

lunedì 2 marzo 2009

Tubbianosù...Monache&Cinghialegiù!


Sabato giornata spet-ta-co-la-re! Sole, sereno e terreno ideale per la mtb: siamo una marea, tantitantitanti come dice Jova..si parte da Arezzo per la Torre di Gnicche, poi S.Fabiano e S.Polo dove "raccattiamo" anche Gove ed Egon.
Si attacca la salita di S.Polo ma si svolta a sx per Tubbiano, dove una bella mulattiera a lastre rocciose ci fa salire a strappi ma pedalabile fino a poco sopra Gello. Da qui salita impegnativa e senzasosta fino al Monte Castello, dove dopo l'ultimo strappo si scende per dei bellissimi gradoni da fare a tutta velocità. Rientrati all'altezza di Quarantola, si termina l'ascesa fino ai ripetitori di Poti, saltellando giù dal cosiddetto Monacaio, ora ben battuto e divertentissimo, per poi proseguire fino a S.Severo. Infine, ormai in pochi "selezionati", discesa di Poggiomondo con variante a dx "del Cinghiale": dopo una prima incertezza che mi costa un "abbraccio" ad un querciolo di cui ancora porto i lividi segni, riesco a percorrere tutto il toboga in sella, quasi fino al termine. C'è chi come Stefano S. o Gove riesce anche a discendere lo schuss finale, che rimando a tempi migliori.
Un grazie particolare a Mymmo, per la pazienza e per le foto che ci ha fatto.
Domenica...lasciamo perdere! Sono riuscito a pedalare, durante una escursione cicloturistica, un' 80ina di km sotto l'acqua continua...più malato di bici di così!!!
Alla prossima, Nikbike.

domenica 22 febbraio 2009

Under the sun of the Tuscany...


Risplende il sole finalmente sul weekend aretino...ed allora si parte in sella!
Sabato 21 siamo tanti, tantissimi...una ventina. Un pensierino a Paolo ed alla sua ruota libera rotta (facci sapere come ti stai muovendo..), e si parte direzione Scopetone.
Le prime rampe asfaltate ci scaldano per affrontare la variantina del "miele", che ci porta fino alla Panoramica. Discesa divertente e ciottolosa dal Carrozziere, dove chi sceglie, tra le due stradelle che scendono, la "variante destra" decide di mettere a dura prova manico e mezzo.
Al Palazzo ci si "smazza", con un gruppetto si decide di ascendere a S.Cassiano, salita senza soste che affrontiamo quasi in apnea. Dal crinale bellissima discesa-toboga che ci riporta fino alla SP della Foce passando da Salto al Lupo.
In questo tratto ofrro la mia 29er a Carlo per un test probante in discesa: il risultato è sconvolgente...lo vedo scendere in fondo con gli occhi che brillano...credo abbia visto la luce!!
Il rientro si fa dallo Scopetone, col bel sentierino "del capitombolo" affrontato fino a Stoppe d'Arca ed Arezzo. 40 km abbondanti col bellissimo tramonto che ormai ci spinge a rientri sempre più tardivi...
Dom 22 si parte con obbiettivi ambiziosi, e puntiamo la prua verso Catenaia.
Dopo il tratto di riscaldamento sulla drittona asfaltata fino a Chiaveretto, si sale verso Molin dal Buco con una salita progressiva e costante per poi raggiungere Fighille, Qui ci dividiamo, il gruppetto che "rientra per pranzo" (a un'ora decente..!) col sottoscritto anziché continuare dritto svolta a sx per Moli di Ghiora, bellissimo suegiù assai divertente che ci fa risbucare a Falciano. Da qui sentiero CAI 04 di crinale, pieno di pozze ghiacciate ed enormi che affinano le nostre tecniche di mtb e di slalom!! Anziché proseguire fino a Montegiovi, si svolta a dx su sentiero rovinatissimo in singletrack fino alla fornace sopra CasalVento, e poi (dopo aver riparato la foratura di Eugenio..)discesa arottadicollo da Muciafora fino a Ponte alla Chiassa...bellissimo il panorama di Arezzo e della piana da quassù!!
Rientro alla chiacchiera da Tregozzano, altro "quarantello chilometrico" anche oggi, abbiamo "santificato" perbene questo splendido weekend di mezzo verno (nell'immagine "I tre del Mulino, +Stefano che scatta)!!
Alla prossima, Nikbike.

sabato 21 febbraio 2009

La bici, uno stile di Vita


La cosa più semplice che possiamo fare per ridurre il nostro impatto ambientale è usare una fonte di energia rinnovabile per il trasporto, ovvero, in parole povere, andare in bicicletta ogni volta che sia possibile.
Questa stupenda foto di Albert Einstein in bicicletta è forse il miglior elogio che si possa fare al più semplice ed efficace mezzo di trasporto che l'uomo abbia mai inventato (sembra che la foto sia stata scattata durante una visita di Einstein in California nel 1933, vedi la nota (1) in "continua a leggere ...").
La bicicletta permette un migliore sfruttamento delle energie muscolari delle gambe, che sono interamente dedicate allo spostamento orizzontale (e non devono fare salire e scendere il baricentro del corpo, come nella corsa a piedi).
Grazie al migliore rendimento energetico della bicicletta, è possibile ad esempio percorrere 40 km in 2h senza eccessiva fatica, mentre solo un esperto maratoneta riuscirebbe a compiere a piedi un'impresa simile!
La grande efficienza della bibicletta è anche dovuta alla sua leggerezza: in genere pesa assai meno di chi ci sta pedalando sopra, al contrario delle automobili che pesano da 10 a 30 volte il loro proprietario!
Il grafico qui a fianco rappresenta una stima dell' energia consumata da un ciclista di 80 kg (bibicletta inclusa) per percorrere un km di strada in piano senza vento, in funzione della velocità. La scala dell'energia è espressa in kcal (anche se si dovrebbero usare i kJ) per facilitare il confronto con il potere calorico degli alimenti. Vedi sotto la nota (2) per ulteriori spiegazioni.
Il consumo al km è minimo per velocità comprese tra i 10 e i 20 km/h, che possono tra l'altro essere considerate velocità "da passeggio."
11 Kcal al km equivalgono a circa 1 grammo di benzina, cioè 0,8 cm³. Questo significa che con l' equivalente di un litro di benzina la bicicletta farebbe più o meno 1200 km!


(1) Sulla fotografia compare la dicitura copyright Caltech. Tuttavia, essendo trascorsi oltre 70 anni dalla data della fotografia, ogni diritto di copyright è scaduto.
(2) Per stimare il consumo di energia si è considerata una forza di attrito pari a (v in m/sec)
F = 0.0044 mg + 0.165 v² newton
il primo termine rappresenta l'attrito volvente delle ruote (m è la massa del ciclista, g l'accelerazione di gravità), il secondo l'attrito dell'aria (corrispondente ad una sezione frontale di 0.3 m² e ad un cx di 0.9; la densità dell'aria è stata posta pari a 1.225).
La potenza sulla ruota (energia dissipata in un secondo) si calcola moltiplicando F per v
Pout = F v watt = Fv * 60/(4185*1000) Kcal/min
La potenza muscolare in ingresso si calcola tenendo conto del rendimento energetico (posto pari al 28% per il lavoro muscolare e 98.5% per la trasmissione dai pedali alle ruote) e del fatto che il metabolismo di base dell'organismo è pari a circa 100 watt o 1,4 kcal/min (ovvero per vivere consumo energia anche se sto seduto fermo sul sellino)
Pin = 1.4+Pout/(0.985*0.28) Kcal/min
Dividendo Pin per v (in m/s)si trova il consumo energetico al km
Consumo al km = Pin /(v *60/1000) Kcal/km.
Poichè tale consumo è una funzione del tipo (a + b v + c v³)/v, la funzione ha un minimo per
v = (a/2c)^1/3
Per evitare tutti questi calcoli è anche possibile scaricare il programmino shareware powercalc , che vi fornisce automaticamente i risultati.

(tratto da: Ecoalfabeta)

martedì 17 febbraio 2009

BotoLignano


Dopo un Sabato trascorso a pedalare con fatica sull'orlo tra mota e pozze gelate, la settimana è stata coronata da un bel giretto dmenicale, alla fine una giornata fredda ma luminosa si è trasformata in un mtbmeeting divertente e allegro.
Sabato siamo in tanti, si decide di salire il crinale del Torrino da Val di Colle. L'ascesa è tranquilla e alla chiacchiera, si arriva alla villa del notaio, per sbucare in cima al Torrino. Da lì si discende verso Palazzo del Pero dove c'è freddo e gelo anche alle 14..e poi di nuovo su per la salita del Carrozziere, sempre erta ma pedalabile. Fino in cima a Poti abbiamo "sfbagato" la mota, ma tutto diventa inutile nel percorrere un pezzo di 50: ci si immota e si prosegue più a spinta che a pedali!
Discesa da Poggiomondo con variante della vigna sbucando a S. Flora; confermo che la Stump, rispolverata per l'occasione, è più faticosa della 29er, ma di questo ne parlerò altrove.
Domenica, il ritrovo è sempre lo stesso ed anche il giro sarebbe il solito..ma tutto viene nobilitato da una sorta di raduno. Il tamtam del web sta impazzando, ed è prossima la nascita del gruppo MTBotoli Ringhiosi, una banda di bikers accozzati nel web ed accomunati dalla passione e dal divertimento sulle ruote grasse.
La classica lunga di Lignano, con una bella variante "del pino nano" in cima alla Croce, vede assieme i soliti noti aretini, la banda dei pelusces (Crossandr&co), Civitex in grande spolvero, Marco da Lucignano, Winnye da Bibbiena, Egon e molti altri che non elenco.
Mattinata splendida, con fotodigruppo stile gita scolastica che però ha fatto divertire tutti, e discesa a varie andature dal sentiero CAI fino a Villalba per il rientro ad Arezzo.
Insomma, né più ne meno che la solita, affascinante, divertente, bellissima pedalata in mountainbike!
Alla prossima, Nik.

lunedì 9 febbraio 2009

1 marzo 2009: la giornata delle ferrovie dimenticate


Domenica 1 marzo 2009 si festeggia la Giornata delle Ferrovie Dimenticate, promossa da CoMoDo. la confederazione della Mobilità Dolce. Gli obiettivi nazionali di questa giornata sono:
1. valorizzare il patrimonio ferroviario minore, con le linee ancora in esercizio e con le loro potenzialità per il turismo “dolce”;
2. rimettere in funzione alcune ferrovie soppresse ma che possono svolgere ancora un utile servizio;
3. trasformare le ferrovie definitivamente dismesse in piste ciclo-pedonali come si sta facendo da anni in Spagna, in Francia, Belgio, ecc.;
4. Valorizzare le risorse di tale specie anche da noi: nel nostro territorio esiste il percorso di una ferrovia dismessa, la F.A.C. Arezzo Fossato di Vico, che attraversa Valle del Bagnoro, Val Cerfone, Val Sovara e Val Tiberina (ferrovia a scartamento ridotto, costruita tra il 1882 ed il 1886, in esercizio fino al 1944).
FIAB Amici della Bici Arezzo e DLF Arezzo propongono la Ciclo-escursione
"ALLA RICERCA DELLA F.A.C. IN VALCERFONE VALSOVARA E VALTIBERINA", verranno effettuati due percorsi, uno più lungo dal Torrino sino a Sansepolcro con soste lungo il percorso, un altro più breve da Le Ville di Monterchi a Sansepolcro.

QUI IL PROGRAMMA DELLA CICLOESCURSIONE

lunedì 2 febbraio 2009

Poti Snowbiking

Dopo un Sabato soleggiato, chi si aspettava uno snowbiking alle porte di Arezzo?!?!?
Andiamo con ordine: sabato pomeriggio, col solicello che impreziosisce la giornata, i bikers escono dalle loro tane...siamo in 17 addirittura ai nastri di partenza! Si decide di pedalare verso Gratena, dove pedaliamo sulle tracce del raduno Dicembrino "dell'olio novo". Si sale da Le Poggiola, si prosegue sul crinale per la discesa olmauntain nel bosco; poi, dopo la mulattiera che ci riporta fino sulaa SS69 al Podere Lucco, si risale faticosamente su salita fangosissima per poi ridiscendere al laghetto. Di nuovo strappi su fino a sopra Pieve a Maiano e Casalcincio per discendere e costeggiare la riserva della Penna ed arrivare a Monte Sopra Rondine, per un rientro asfaltato ad Arezzo.
Domenica...ad Arezzo piove, ma piove sul serio. Beh, tre sciagurati di cui faccio i nomi (Nicola, Stefano e Alessandro) decidono di fare "una giratina" prima di tornare a casa. Ebbebe, dopo le prime rampe bagnate di Peneto, i 3 incontrano i primi fiocchi di neve...ed è subito adrenalina!!
Si sale alla Panormaica dove il bianco avanza ed aumenta...è uno spettacolo, dilatato dal fatto che siamo totalmente ed incomparabilmente soli.
Si prosegue, facciamo anche un tratto di sentiero 50. Siamo sempre più divertiti ed, immersi nella neve, proseguiamo fino ai ripetitori: ci saranno almeno 7-8 cm di neve fresca e farinosa!!
Breve scambio di pallate, alcune fatoricordo...e via giù per il monacaio: la discesa innevata (che ultimamente facciamo sempre più spesso, perché tecnica divertente e varia) è troppo forte; probabilmente la neve "pialla" sassi e buche e scendiamo giù divertendoci come matti.
Si discende d poggio mondo ma, ancora avidi di mtb, si inforca l'ultimo pezzo del "sentiero del cinghiale". Qui, tra gli zigzag e gli alberi, disegnamo una discesa fantastica Civitex-style (o quasi..) per arrivare a Molinelli, costegggiare il Castro e risbucare nell'Arezzo piovosa che avevamo lasciato più di due ore fa...volevamo non finisse mai...ma s'aveva da strizza' diversi panni!!
Le foto le allego qui (courtesy by Stefano):











Ecco anche le due tracce del Weekend:

Gratena

PotiSnowbiking

Alla prossima, Nik.

lunedì 26 gennaio 2009

VernaSnowBiking: le foto










Qui tutte le foto
Qui altre foto by Nofix


Alla prossima.

giovedì 22 gennaio 2009

Mobilità dolce: Arezzo resta al palo!


Sul mensile Aerre, opuscolo inviato dall'Amministrazione agli Aretini, è possibile leggere le pagine in cui vengono riportati i lavori pubblici previsti nel piano per il 2009 nella nostra città, Arezzo, ed il loro costo.
I dati sono organizzati in tabelle, a ciascuna delle quali corrisponde a un settore di intervento tipo: piazze e centro storico, edifici e monumenti, strade e rotatorie, giardini pubblici, impianti sportivi, ecc.
Riassumendo gli investimenti previsti in tali tabelle, si desume facilmente che in totale sono previsti 84 cantieri/interventi, per un totale di 89.492.502 euro.
Bene; gli interventi sulla mobilità ciclabile e sulla mobilità pedonale non sono indicati separatamente ma sono inseriti parte nella tabella dal titolo: “marciapiedi, parcheggi (!) e piste ciclabili” e parte nel box “ecologia, tutela dell’ambiente e degli animali (!)”(qualcuno ci dovrà spiegare meglio tali pseudo categorizzazioni!).

Scorporando quindi da queste tabelle, faticosamente, gli interventi che ci interessano ovvero i cantieri relativi alla mobilità dolce (mobilità pedonale e ciclabile), si ottiene il seguente quadro finale:

4 cantieri/interventi previsti su un totale di 84
ovvero
4 cantieri/interventi previsti per mobilità ciclabile e pedonale, avete capito bene, QUATTRO!

Andiamoli a vedere nel dettaglio:

realizzazione marciapiede Setteponti 200.000 euro

realizzazione marciapiede S. Zeno 50.000 euro

ciclabile da v. De Gasperi a H. S. Donato 200.000 euro

aree sosta e prelievo per bike sharing 727.680 euro

TOTALE 1.177.680 euro

Se si toglie la cifra relativa alla realizzazione delle stazioni di sosta e prelievo delle biciclette per “bike sharing”, progetto ambizioso ma ancora tutto da verificare, si ottiene un impegno di spesa relativo ad infrastrutture, (ovvero qualcosa di reale, funzionante e necessario per chi si muove in bici o a piedi) per due marciapiedi e un pezzo di pista ciclabile per 450.000 euro pari allo 0,50 % del totale, che ricordiamo è di 89.492.502 euro.

Cioè, un Comune come Arezzo investe sulla mobilità pedonale due marciapiedi per 250.000 euro e sulla mobilità ciclabile (udite udite) l'astronomica cifra di 200.000 euro; il tutto a fronte di una rete ciclabile praticamente INESISTENTE E MAL COLLEGATA.....

Peggio della mobilità dolce resta solo il povero “trasporto pubblico” che non esiste nel prospetto e per la quale non c’è alcun intervento che vi possa essere ricondotto (forse meglio così, meno umiliato...).

Tanto per avere un’idea si possono vedere i dati relativi ad alcuni altri settori: le Strade 8.519.292 euro pari al 9,5%, Rotatorie e parcheggi 15.800.000 euro, pari al 17,7 %, Impianti Sportivi 27.165.000 euro, pari al 30,4 %, Piazze e Centro storico3.540.000 euro, pari al 4 %. Salta all'occhio che per strade rotatorie e parcheggi si investe la bellezza di 24.319.292 euro 27,2% degli investimenti, per la mobilità veramente sostenibile, ovvero quella che potrebbe far fare il salto di qualità alla nostra città....

In allegato le tabelle pubblicate su Aerre, dati ufficiali quindi.


Ventiquattromilionietrecentodiciannovemilaeuro VS quattrocentocinquantamilaeuro

Questa è la realtà degli investimenti sostenibili e ecologici ad Arezzo...io non ci sto!



Scarica il pdf del Piano Investimenti pubblicato su Aerre

giovedì 15 gennaio 2009

Verna Snowbiking Ride

Sabato in programma mystic-ride alla Verna! Ecco le info:
Ritrovo: SAB 17/01/08 ore 07.45 Park accanto Euronics V.Mecenate con auto
Partenza: ore 08.00 tassativa
Arrivo ore 09.00 a Chiusi della Verna
Inizio Ride: ore 09.15
Percorso: 21 Km per circa 850 m di dislivello (vedi mappe e tracce)
Itinerario: Chiusi V.-salita asf al Santuario-svolta Poggio dei Venti-Maestà S.Filippo-M.Faggiolo-M.Calvano-CAI50-bivio CAI56-CAI53(anello basso della Penna)-Beccia-Sant. Verna-Bosco delle Fate-Chiusi V.-Beccia asf-prato del Casale-risalita SP208-Chiusi V.
Fine Ride: circa ore 12.15
Pasto: salcicciata calda con vinello etc etc al barrino di Chiusi

Note:
il percorso si fa in tranquillità tutti assieme, è sempre situato intorno a Chiusi, quindi in ogni momento chiunque può accorciare, andare prima al bar o all'auto, ecc. E' un percorso fattibile da tutti, con calma godendoci panorami e natura e..spero neve!!
Gli orari sono abbastanza tassativi...sia per partire e tornare ad un'ora decente sia...per principio!
Allego sia la traccia GPS che le mappe del percorso.

/Verna_Snowbiking_GPX.zip



martedì 13 gennaio 2009

Nuova cura per tosse e raffreddore...

Non pensavo di poter individuare nuovi orizzonti nella cura dei cosiddetti mali di stagione, ma tant'è..attenzione che questo farmaco crea dipendenza!
In questo inizio anno, nonostante colpi di tosse e raffreddature, non si riesce a smettere con la mtb; infatti inforcando la bici e "sparandosi" un giro per i nostri colli e poggi aretini, la tosse miracolosamente diminuisce, ed anche le vie aeree ringraziano...fattosta che Sabato e Domenica ho applicato questo nuovo metodo di cura, con grandi risultati! Nulla hanno potuto condizioni di salute e impegni lavorativi, la voglia di questo farmaco, chiamato dai farmacologi MTB, prende sempre il sopravvento sul sottoscritto.

Dopo questa importante novità ;-), ecco la sintesi del weekend:
Sab 10 Risaliamo a Lignano (trascurato nel mese scorso, ma rivalutatissimo in questo gennaio!) da Gaville, Villalba, strappo fino a Sargiano e su per la classica lunga. Arrivati sotto la Croce scelgo per un rientro dalla stessa via, cosa per me inusuale, ma che mi ha permesso di rigustarmi un percorso fatto spessissimo in salita ma poco in discesa.
Dom 11 Si parte dalla Libbia, direzione Gello d'Antria, poi bivio sterrato a sx per giungere alla fattoria di Case Ulieri: bello strappo sassoso che ci porta in cima al pascolo, dove proseguiamo in direzione Poti. Ci ricongiungiamo al tracciato fatto salendo da Tubbiano, che ci porta al M. Castello (o Castellaccio?). Qui buco (naturalmente) in discesa (causa una bella botta al posteriore) e poi riforo sulla sterrata a Quarantola (svalvolatura!). Che dire? Scirverò qualcosa in altro post, una volta sbollita la rabbia...per ora mi scuso col gruppo dei Domebikers, costretti ad aspettarmi...ma la strategia delle due soste non era prevista!!
Si scende infine da Quarantola dal sassoso CAI 551, dove la mia Niner, forature o meno, dà veramente il meglio di sé, portandomi "on the cloud" fino alla Panchera per il rientro asfaltato da Via delle Conserve. Stasera posto anche le tracce dei 2 giri!
Alla prossima, Nik.

domenica 4 gennaio 2009

Anno nuovo...mtb a palla!


Periodo vacanziero ricco di uscite e di mountainbike, a dispetto del freddo, del fango e di ogni impedimento che frena (si fa per dire..) le nostre ruotegrasse!

mer 31 "uscita degli auguri", abbiamo pedalato verso lo Scopetone, si sale per scaldarci su asfalto e poi stradello del miele fino alla panoramica; a Talamona si gira a dx verso il carrozziere, poi a sx ci si inerpica per bella variante in single track a girare dietro il crinale, che ci fa sbucare al bivio panoramica-Peneto. Troviamo anche la neve, seppur pochi tratti, però vale sempre!!
Dalla panoramica si scende per discesa dal piazzale sulla panoramica nel bosco fino alla bretella di Peneto, qui si gira verso Poggiomondo, per rientrare dal bellissimo singletrack di S. Flora ad Arezzo. Giro corto ma bellino parecchio.
ven 2...siamo solo 2! Io e Stefano nel gelo totale si parte e si sale da Peneto per un giretto fin sulla Panoramica, e poi scendere da Forestale e San Marino, chiacchierando del più e del meno, di bici e di altro (!) ed ammirando Arezzo, splendida nel gelo e nel sereno.
sab 3...ariPoti! Si provano varianti nuove coi Sababikers: salita da San Fabiano su per Poggio Mendico. Si sale verso la lambretta, ma alla sbarra verde si svolta a dx verso Pomaio; qui si gira per Quarantola e poi a dx per nuova dura salita fino allo stabilimento Fontemura. Poco oltre ci accoglie la "solita" persona che ci chiede chi siamo, da dove veniamo, ecc...ma pensano che i malintenzionati salgano in mtb nelle loro scorribande ?!?!?! :-)
Nel gelo si decide di risalire per imboccare la Forestale all'ingiù e S.Marino stavolta la "diretta": con la mia Niner scendo che è uno spettacolo, mi dà sicurezza e stabilità..addirittura riesco a marcare Carlo con la full...ottimo risultato! Al rientro siamo quasi congelati ed il sole sta inesorabilmente calando.
dom 4 siamo ancora qui...non molliamo la presa..ancora Poti: con Gnicche e dun folto gruppo (addirittura presente Civitex che colora di freeride l'uscite..) si sale da Arezzo a S.Polo, poi bivio per Tubbiano e salita dura fino al M. Castello. Da qui divertentissimi gradoni a scendere verso la lunga della Fontemura, da dove si ridiscende per la variante dello stabilimento fino a Pomaio. Ancora a dx per la variante della lapide , poi si prosegue verso la bianca di Molinelli su divertente mulattiera in appendaun. Diversi guasti e forature su un percorso direi impegnativo soprattutto come fondo, dta infine la presenza di rami e arbusti da disbosco che hanno rotto forcellini, catene e forato le (mie) gomme.
Ancora non siamo sazi...appuntamento alla Befanabike il 6 per proseguire in bellezza il 2009.
Alla prossima! Nik

martedì 30 dicembre 2008

24, 26 e 27..terno!

Nonostante le tombole di Natale, si continua a pedalare anche per scaldarsi un po' visto il gelo di questi giorni!
Questo il breve ripepilogo delle escursioni natalizie:
mer 24 pedalata in solitaria nella vigilia: salgo dall'Olmo per il saliscendi fino a Sargiano, poi lunga fino alla Croce, da dove "urlo" in perfetta solitudine gli auguri a tutti(!); rientro dal sentiero CAI prima verso Bagnoro, poi di nuovo nel bosco verso Sargiano, Villalba ed Arezzo,
ven 26 si esce in un gruppetto sparuto per la benedizione del ciclista a S.Maria, ma l'orario è troppo sfasato ed il freddo punge..una pregherina e via verso Poti a collaudare la nuovissima Stump FSR di Emanuele. Si sale da Peneto e dalla Panoramica fino alle Monache, dove ci accoglie un vento (ma non caldo dell'estate...) e un gelo che spazza la strada imbiancata dal nevischio. Si scende dalle monache per singletrack appena innevato fino a S. Severo, poi Poggio Mondo con tentativo di sentiero del cinghiale, ora moolto scivoloso e poco fattibile; rientro da Molinelli.
Sab 27 Uscita lunga di nuovo a Lignano: stavolta a metà lunga si discende a S.Andrea a Pigli, poi saliscendi sopra Policiano, svolta per i Pavoni, e risalita dura e fredda da Casa Pilade (la colpa è di Danilo, of course..). Si arriva in cima all'imbrunire, discesa da asfalto con variantina finale sterrata per giungere al Bagnoro ed in città alle 17.
Ed ora..prepariamoci a festeggiare il 31 e l'1 con un ciclocapodanno come si deve!
Alla prossima, Nik.

mercoledì 24 dicembre 2008

!Auguri!

martedì 23 dicembre 2008

X-MAS streetnight. Il video


courtesy by Gove

giovedì 18 dicembre 2008

Panettonata


Promemoria
Sabato ore 14 presso Euronics partenza per la PANETTONATA MTB.

martedì 16 dicembre 2008

X MAS ARSTREETBIKE


Causa avverse condizioni meteo l'appuntamento di stasera è da ritenersi ANNULLATO.
La streettata Natalizia si terrà LUN 22/12/08 alle ore 20.30 ritrovo in Piazza San Francesco salvo diversa comunicazione!!

lunedì 15 dicembre 2008

Il sole oltre la siepe

Due giorni di sole che non sono riusciti ad asciugarae le terre retine, ma che almeno hanno permesso ai nostri prodi bikers di infangare un po' i nostro mezzi.
Mentre dall'ambiente filtrano voci di corridoio che parlano di carri in alluminio spezzati e telai in carbonio spaccati, Nikbike fa esordire in anteprime rispetto al 25 il suo regalo di Natale, una 29er in perfetto americanstyle ovvero una Niner EMD9 (ndr. acronimo di eat my dust), pronta per far mangiare la polvere a (quasi) tutti :-)

Per spaiare il finesettimana, sabato esco solo soletto la mattina con la Stump per Poti.
Alfine di evitare fanghi almeno in salita, vado x la lunga di S.Polo fino in cima alla Panoramica, arrivato alla colonia scendo per il monacaio (praticamente un torrente col segno del CAI a lato), faccio un pezzo di 50 da S.Severo a Peneto, scendo a Peneto e svolto x la bretella per discendere da PoggioMondo a S.Flora e Ar.

Domenica, colla 29er, uscita molto XC e poco allmountain causa fango, ma il sole ce lo godiamo ancora! Gruppetto vario con Stefano colla Specialized nuovanuova, Eugenio ancora col jetlag da oltrecortina e Gove che per questo we non parte per giri epici.
Si sale da Ruscello fino alla strada per Gratena, alla fattoria svolta a dx per Passo del lupo, per stradello fangoso ma divertente. Si scende verso l'autostrada con poi la risalita bella e motosa fino a Montarfoni, qui mi diverto a superare qualche 26 che scivola e s'affanna sui gradoni e sul fango, mentre coi miei ruotoni me ne salgo superincollato all'erta.
In cima si trovano Sandro ed i suoi pelusces, più il gruppodame (Tiziana&co). Un breve saluto e si prosegue, a sx per variante fino a Montelucci e poi crinale fino a S.Martino.
Quindi rientro su strada bianca da Malfiano, Tuori, e poi lungo Chiana fino ad Arezzo; 40 km di mtb un po' meno FR del solito, ma sempre validi.
..e ricordatevi che Sabato 20 dicembre alle 14 si parte dall'Euronics per la tradizionale Panettonata di Natale in emmetibì, chi vuol esserci, si faccia a vanti!
Alla prossima.

giovedì 11 dicembre 2008

AR streetbike


[mode chetempochefa ON] Non è piovuto da mesi (oserei dire anni) così tanto come in questi dieci giorni. Quindi, oltre al meritato ponte del sottoscritto fuori città e ahimé senza bici, poco altro da aggiungere, anzi per dirla alla Manera...giornate molto acquoseacquoseacquose!! [mode chetempochefa OFF]

Vediamo di ripartire da questo weekend, e sperando che Giove Pluvio ci dia una tregua.
Ritorna Arezzostreetbike!!
Oltre a Sabato e Domenica, stiamo organizzando una STREETTATA DI NATALE, nel giorno martedì 16/12/08 alle ore 20.30 ritrovo in Piazza S. Francesco.
Per fare un po' di bici, di mtb, di street, di saliscendi, di scale, di ghirigori colla bici...isnomma, per pedalare e stare un po' insieme divertendoci colla bicicletta!!
Ci vediamo alla prossima!
Nikbike

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Grazie a Martina, che sopporta dolorosamente  tutto questo senza capire perché io sia diventato così!

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